Wojciech Szczęsny ha parato due rigori in tre gare della fase a gironi. Dagli undici metri, il portiere della Polonia e della Juventus, ha detto di no a due penalty nelle sfide contro Arabia Saudita prima e Argentina poi. Insuperabile dagli undici metri.
Dopo aver parato il rigore di Salem Al-Dawsari nel 2-0 della Polonia sull'Arabia Saudita - tra l'altro anche nella ripetizione dopo la battuta iniziale - l'estremo difensore ex Arsenal ha detto di no anche a Leo Messi nel primo tempo del terzo turno dei gironi, quello che determina il passaggio del turno.
Szczesny aveva causato il rigore, uscendo con i pugni su Leo Messi: colpo di testa dell'argentino fuori, dunque la botta del portiere sul volto dell'argentino. VAR e penalty assegnato tra le polemiche, su cui il numero uno della Polonia è volato tenendo il risultato sullo 0-0.
"Lui è molto più difficile da analizzare, lui tira sia centrale che aperto e chiuso" aveva evidenziato Szczesny a La Repubblica a proposito della sfida contro l'Argentina e l'eventuale rigore di Messi. "Mi preparerò".
Per il classe 1990 si tratta del terzo rigore fronteggiato da agosto, il secondo parato: Szczesny non ha potuto nulla, invece, nel tiro dagli undici metri di Joao Mario nel match contro il Benfica di Champions League.
Quello parato a Messi è di fatto il 26esimo nella carriera di Szczesny, con tre su otto sventati nella passata stagione. Per l'argentino, invece, si tratta del secondo sbagliato su tre calciati alla Coppa del Mondo. L'unico segnato è quello di qualche giorno fa contro l'Arabia Saudita, dopo quello del 2018 contro l'Islanda.
A livello generale, invece, l'ultimo rigore sbagliato da Messi era quello di febbraio in Champions League, contro il Real Madrid: in quell'occasione era stato Courtois a dire di no al sette volte Pallone d'Oro.






