Un rigore parato, una successiva deviazione sopra la traversa che, a rivederla qualche ora dopo, ancora si fatica a comprendere. Se la Polonia ha battuto l'Arabia Saudita, gran parte del merito è andato a Wojciech Szczesny. Che a 'Repubblica' svela il segreto delle 25 esecuzioni su 85 parate in carriera. Quasi una su tre.
"Non vorrete dare tutti i meriti aFilippi (preparatore dei portieri della Juventus, ndr) adesso? Scherzo, abbiamo trovato un metodo di fare l’analisi dei rigoristi alla Juve e ogni tanto si para. Negli ultimi due anni la statistica è molto positiva, i rigori parati sono più di quelli subiti: direi che il metodo funziona".
La prossima sfida, decisiva per la qualificazione agli ottavi, è contro l'Argentina. Ovvero Leo Messi.
"Si viene al Mondiale per giocare contro i giocatori più forti al mondo. Con tutto il rispetto per i giocatori dell’Arabia Saudita, io voglio confrontarmi con i migliori e Messi è sicuramente uno di questi. È un bello stimolo, sì".
E se agli argentini e a Messi concedessero un altro rigore?
"Lui è molto più difficile da analizzare, lui tira sia centrale che aperto e chiuso. Mi preparerò, ma spero che non ci fischino più rigori contro come quello con i sauditi, che per me non è rigore".
Alla Polonia basterà anche il pari per passare. Ed è un'eventualità che Szczesny non scarta a prescindere. Anzi.
"Io non dirò mai che gioco per il pareggio, ma per uno zero a zero firmo subito. Non vedo l’ora di giocare contro l’Argentina, giocherei anche domani. Tanto sono un portiere, non devo correre".
La classifica del gruppo C dei Mondiali vede la Polonia in vetta con 4 punti, con Argentina e Arabia Saudita a 3 e il Messico fanalino di coda con un punto. Polonia-Argentina, in programma mercoledì 30 novembre, deciderà le sorti di entrambe. Con i polacchi un passettino avanti e i sudamericani ancora a rischio eliminazione.
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