A 27 anni appena compiuti, Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre (sì, è questo il vero nome di Suso) si trova di fronte ad un bivio della sua carriera calcistica: consacrarsi definitivamente oppure continuare sull'ottovolante tra alti e bassi?
Bella domanda. Perché Suso non è più un giovane dalle belle speranze, come quello del Liverpool o il primo giocatore del Milan. Suso ormai da quasi un anno gioca in Spagna, al Siviglia, e ora dovrà decidere cosa fare da grande. Ovvero adesso, a 27 anni, nel presente.
Il Siviglia ha creduto in lui: a gennaio quando lo ha preso in prestito con diritto di riscatto dal Milan e a luglio, quando ha deciso di riscattarlo definitivamente per 24 milioni di euro. Lo spagnolo ha firmato la scorsa estate un contratto per le prossime cinque stagioni.
Una cosa è certa quindi: al Siviglia gode della stima del club, che crede fortemente in lui. E allora perché non sta riuscendo ad incidere in una squadra, in un modulo, in un campionato che sembra creato apposta per lui?
Problemi di personalità, probabilmente. Nello schieramento di Julen Lopetegui infatti non è mai riuscito a prendersi con certezza i gradi della titolarità: sempre alternandosi soprattutto con Munir, ma quest'anno anche con Carlos Fernandez.
Parallelamente qualche infortunio di troppo, che gli ha fatto saltare molte partite in questa stagione. Da quando è ripresa la Liga quest'anno, ha giocato appena cinque partite, con zero goal e zero assist all'attivo. Lo score non migliora nemmeno in Champions League, con una sola presenza all'attivo, anche qui senza timbri.
Insomma, Suso in questa stagione per il Siviglia è stato ancora un fantasma. Lopetegui spera e attende tempi migliori, nella seconda parte della stagione. L'anno scorso, invece, le uniche soddisfazioni con il Siviglia.
Un paio di goal nella seconda parte della stagione, uno in Liga ed uno in Europa League. Ed è proprio nella competizione europea che l'ex Milan si tolse la soddisfazione più grande a livello di palmarès fino ad ora: la vittoria dell'Europa League, vincendo in finale contro l'Inter.
Il giocatore, tracciando un bilancio della sua stagione spagnola fino ad ora, non si è quindi confermato sul livello del Milan, dove in totale aveva collezionato complessivamente 153 presenze con 24 gol e 36 assist.
Adesso tutti attendono Suso al varco della maturità: il Siviglia lo aspetta, Lopetegui spera di poter contare su di lui ed anche la Spagna avrebbe bisogno di un giocatore maturo e decisivo in zona offensiva, visto un ricambio generazionale che fatica ad attuarsi.
Il mancino che rientra dalla destra ed esplode verso la porta avversaria: da qui, dalla sua giocata che lo ha reso famoso e micidiale, deve ripartire Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre.


