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"Mano de Dios"Archivo

Subì la Mano de Dios, Shilton non dimentica: "Non rispetterò mai Maradona"

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E' probabilmente il goal più famoso nella storia del calcio. Una rete segnata irregolarmente, inserita in una gara leggendaria che vide al suo interno anche una clamorosa serpentina. La rete giudicata da molti la migliore di oltre cento anni di calcio professionistico. Diego Maradona contro l'Inghilterra, leggenda lucente. E oscura.

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Sono passati quasi 34 anni da quella sfida all'Azteca di Città del Messico, dalla gara tra Inghilterra e Argentina. 2-0 per l'Albiceleste, doppietta di Maradona. Il portiere avversario, il leggendario Peter Shilton, non dimentica certamente quanto fatto dal Pibe de oro. Non scorda la Mano de Dios.

Intervistato dal Guardian, Shilton non passa oltre:

"Maradona non lo rispetto e non lo perdono. Come potrei? Le sue scusa avrebbero alleviato il dolore di tutta la squadra, non è un fatto personale. Siamo rimasti vittime del suo inganno".

Shilton chiede di osservare il fermo immagine della Mano de Dios per capire meglio:

"La mia mano era più vicina al pallone di quanto lo fosse la testa di Diego. Ecco perché l’ha toccata con la mano! Ho sempre sentito dire: ti è saltato in testa. No! Ha semplicemente ingannato".

Secondo Shilton il raccondo di quell'episodio è rimasto uguale ed erroneo. Da Maradona nemmeno un po' di rimorso:

"Dai, il modo in cui ha ammesso la cosa... La mano di Dio! Nessuna scusa, nessun rimorso. La gente adesso si lamenta del Var, ma credo che a noi sarebbe servita".

Senza dubbio.

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