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Ivan VavassoriGoal/Facebook/Sky

Ivan Vavassori in ospedale: il 'calciatore combattente' arruolatosi in Ucraina

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Ansia per Ivan Luca Vavassori. 29enne di origine russe, ex calciatore di Legnano, Pro Patria e Bra, si è arruolato volontario nella legione degli internazionali a marzo per combattere tra le file degli ucraini. Il convoglio in cui viaggiava potrebbe essere stato distrutto.

Vavassori ha lasciato la gestione dell'account Instagram a terze persone, che hanno pubblicato nella mattinata di lunedì un messaggio in cui viene spiegato come due convogli siano stati distrutti dall'esercito russo. In uno, forse, c'era anche lui.

"Ci dispiace informarvi che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti. Vi informeremo attraverso le due pagine Instagram e Facebook che Ivan ci ha lasciato a gestire".

Inizialmente Vavassori aveva documentato le operazioni militari con video e foto, ma da qualche giorno non posta più nulla. Ivan Luca è figlio adottivo di Pietro, titolare della ItalSempione e di Alessandra Sgarella, nota alle cronache per essere stata rapita dalla 'ndrangheta negli anni '90 prima di essere liberata sette mesi dopo.

Dopo un mese passato al fronte, Vavassori (da alcuni definito il calciatore-combattente) era uscito dall'Ucraina a inizio aprile per riposare, prima di tornare nuovamente in zona di guerra:

"Decisioni che prendi possono essere più o meno sbagliate, le incomprensioni possono essere di svariati colori. Però tutto continua nel tuo cuore finché un giorno un soffio divino non prende la tua anima con sé. Ritorno alla guerra in Ucraina, ritorno dove sofferenza e dolore si uniscono in una maniera così semplice. Uno quando va in queste situazioni ha il 50 per cento di possibilità di ritornare con vita".

Vavassori, come riporta 'La Repubblica' è uno dei 17 italiani che combattono nel conflitto dell'Est Europa: 8 sono con i separatisti del Donbass, mentre gli altri sono arruolati con gli ucraini.

Ai microfoni del 'TG1', Pietro Vavassori, padre adottivo del 29enne, ha confermato che Ivan è ricoverato:

"È vivo, è in ospedale" le parole dell'imprenditore.

Nel frattempo, il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda che vede coinvolto Ivan Vavassori.

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