Il momento è di quelli più difficili. L'Inter, dopo esser stata protagonista nei primi mesi di campionato, si è di fatto fermata e il rischio a fine stagione è di non centrare il grande obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League.
Il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti non si nasconde e in un'intervista a 'Il Corriere dello Sport' ha provato ad analizzare la stagione della squadra milanese dando i voti alla squadra e a se stesso.
"Che voto darei all'Inter se fossi un giornalista? Potrei considerare una prima parte del campionato da 9 e una seconda parte da 4, - ha affermato l'allenatore toscano - ma il commento sotto sarebbe sempre lo stesso per entrambi i periodi: ho dato tutto quello che avevo ogni giorno. Se potessi tornare indietro a giugno direi un sì ancora più convinto all'Inter, con “S” maiuscola. Ma soprattutto sarei più consapevole del compito che mi aspettava".
"Per quanto mi riguarda - ha aggiunto - in caso di raggiungimento della Champions a fine anno mi darei 10, il massimo. Se non ce la facessimo, il voto lo potrei dare dopo aver visto come non è stata raggiunta e chi è arrivato davanti. Quando colmeremo il gap con Napoli e Juventus? Quando riusciremo ad avere la stessa continuità di risultati, che per il momento è molto differente".

Quanto a un possibile approdo sulla panchina della Nazionale azzurra, Spalletti per il momento non ci pensa: "Il mio futuro è quello che sto vivendo e la squadra che sto allenando. - ha assicurato - In questo momento quindi è riportare l'Inter in Champions. L'uomo giusto per la Nazionale è Ancelotti. Ha il tutto che piace a tutti. Io mio sogno da tecnico? Giocare una partita a scopa su un aereo con il presidente della Repubblica nel viaggio di ritorno dopo aver vinto una finale".
Il discorso si sposta sul calciomercato in uscita e in entrata e Spalletti non risparmia battute, a cominciare dal futuro di MauroIcardi: "Real Madrid, PSG e Manchester United su di lui? La maglia a righe gli sta meglio rispetto alle altre che sono tutte a tinta unita. - ha ironizzato il tecnico nerazzurro - È il carattere della persona a fare la differenza: lui non è di quelli che amano cambiare senza aver... lasciato il segno a livello di squadra".
Una battuta arriva anche sul possibile ingaggio di Stefan De Vrij, in scadenza di contratto con la Lazio: "Se l'olandese è il rinforzo ideale? Potrebbe essere il capitano della squadra virtuale (ride, ndr). - ha dichiarato, riferendosi alla sua frase di qualche giorno prima - Le mie parole? Non attacco nessuno, ma difendo la mia squadra. A pranzo ci abbiamo scherzato sopra, e, visti i miei ultimi risultati, i dirigenti hanno detto che se aspirassero ad allenare una squadra, quella dovrebbe essere la mia (ride, ndr)".
Il discorso si fa invece serio su RadjaNainggolan, sul quale Spalletti non ha dubbi: "È adatto per il tipo di calcio di qualsiasi allenatore. L'Alieno è fatto di un'altra pasta", ha assicurato l'allenatore toscano. E chissà che anche questo non sia un messaggio chiaro per i due uomini mercato del club, Ausilio e Sabatini.

