Forte di un rassicurante vantaggio di +15 sull'Inter in campionato, per il Napoli è tempo di dedicarsi al palcoscenico della Champions League: partenopei di scena in Germania sul campo dell'Eintracht per l'andata degli ottavi di finale.
Conferenza stampa della vigilia per Luciano Spalletti: mirino puntato sui giudizi estivi della stampa e sulle perplessità nutrite nei confronti del Napoli dopo aver perso sul mercato giocatori del calibro di Insigne, Mertens e Koulibaly.
"Di voi (dei giornalisti, n.d.r.) non mi fido. Penso ancora alle domande di inizio campionato, quando si diceva che probabilmente non saremmo nemmeno entrati in Champions League. Ora mi dite l'esatto opposto, meglio non fidarsi. Ci sta di rimanerci male. Abbiamo delle potenzialità proprio come l'Eintracht. Sono d'accordo con Glasner: noi siamo una squadra forte ma le percentuali per il passaggio del turno sono alla pari".
A prescindere dal valore degli avversari, la richiesta di Spalletti alla squadra è quella di provare a comandare il gioco.
"Quando l'Eintracht avrà la palla e si muoverà in ripartenza servirà il ripiego degli attaccanti, la fase difensiva con un blocco basso. Gli attaccanti devono dare disponibilità a fare tutto questo, da un punto di vista generale mi aspetto che il Napoli si comporti come sa fare da quando si è iniziato: tentare di prendere la gara in mano comandando il gioco e cercando di segnare per indirizzare la partita".
In casa Napoli sono diversi i duelli per un posto nell'undici titolare.
"Elmas ha giocato molto bene al posto di Zielinski, in passato Raspadori e Simeone ci hanno messo a posto parecchie situazioni. Ho cambiato più volte Lozano e Politano: non per scarsa fiducia, ma perché entrambi sono ad un livello altissimo e si cerca di trarre il 100% dalla coppia. Ho tante coppie in cui qualcuno ha giocato di più e qualcun altro meno: Mario Rui e Olivera ad esempio, anche se ognuno ha delle qualità superiori sotto certi aspetti e viceversa".
