Poteva essere la gara in grado di rilanciare le ambizioni dell'Italia, è stata l'ennesima occasione sprecata. In finale di Nations League vola la Spagna. E lo fa con merito, come peraltro ammesso onestamente dallo stesso Roberto Mancini al fischio finale.
L'Italia ha fatto poco, davvero troppo poco, per battere una Spagna nettamente superiore agli Azzurri seppure solo lontana parente di quella che una decina d'anni fa dominava l'Europa ed il mondo.
Detto del gravissimo errore di Bonucci, che ha spianato la strada alla Furie Rosse in avvio di gara, l'Italia era comunque riuscita a rimettere a posto le cose grazie al rigore trasformato da Ciro Immobile che è così tornato al goal anche in azzurro diventando il miglior cannoniere dell'era Mancini e raggiungendo nella classifica all-time due mostri sacri come Luca Toni e Gianluca Vialli.
Una bella soddisfazione per il bomber della Lazio, certo, ma non abbastanza per considerare risolto il problema attacco dell'Italia. Contro la Spagna, infatti, l'uomo più pericoloso è stato Frattesi. Mentre lo stesso Immobile e Zaniolo, schierato nel quasi inedito ruolo di seconda punta da Mancini, non l'hanno praticamente mai vista.
Nonostante questo, a mezz'ora dalla fine, il CT ha deciso di sostituire Immobile inserendo al suo posto Federico Chiesa. Una scelta che, col senno del poi, non ha pagato. Anzi.
"Pensavamo che Chiesa potesse dare un po' più di profondità e non dare riferimenti. I ragazzi hanno messo tutto quello che potevano metterci", ha provato a spiegare Mancini.Resta però un mistero il motivo per cui il tecnico abbia lasciato in panchina per 90' sia Retegui che Raspadori. Il primo, fortemente voluto in Nazionale proprio da Mancini tra lo scetticismo generale, nelle prime due uscite con gli Azzurri l'aveva messa dentro due volte.
Mentre il secondo è sicuramente più attaccante rispetto a Chiesa, che come mostrato già ampiamente con la maglia della Juventus, non riesce a incidere lontano dalla tanta amata fascia. Risultato? Italia evanescente in attacco e beffa finale firmata Joselu.
