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Spadafora

Spadafora precisa: "Lasciamo aperto uno spiraglio per la ripartenza"

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Sono giorni delicati per le autorità, chiamate a decidere sulla delicata questione della ripresa delle competizioni: se da una parte la Francia ha interrotto l'attuale stagione, Vincenzo Spadafora fa il punto sulla situazione italiana.

Il Ministro dello Sport ha parlato tramite una diretta su 'Facebook', entrando nel dettaglio della questione:

"Gli sport di squadra dovrebbero avere inizio auspicabilmente il 18 maggio. Queste linee guida le stiamo perfezionando e poi le sottoporremo al comitato tecnico scientifico che deve valutare se sono sufficienti per garantire la sicurezza".

Poi la stoccata ad alcuni presidenti, che spingono per la veloce ripartenza dei campionati:

"Arriveremo un po’ alla volta a far ripartire lo sport anche per gli atleti non professionisti. Spero che da qui alla fine di maggio si possano riaprire tutti i settori, ci arriveremo un po' alla volta. Ringrazio Gravina che oggi ha smentito le illazioni della Lega su un ipotetico accordo per la ripresa del campionato, niente di più falso. Evidentemente è il solito vizietto di qualche presidente, di pochi peraltro. che non perde tempo per mettere in giro menzogne e falsità per fare pressioni sul Governo. Evidentemente questi presidenti non capiscono che è cambiato il vento, non è quello di un tempo".

Stop a Ligue 1 e Ligue 2, la Francia si ferma fino a settembre mentre l'Italia valuta ancora la possibilità di tornare a giocare e terminare l'attuale stagione:

"La prudenza che noi stiamo avendo sul mondo del calcio è l'unico appiglio per cercare di riprendere il campionato. L'alternativa è fare come la Francia o altri paesi e sospendere i tornei. Noi lasciamo aperto uno spiraglio per la ripartenza, ma tutto dipenderà dallo sviluppo del virus. Dovremo conquistarci queste riaperture, perché il virus ci sta obbligando a una vita diversa a quella che ci aspettavamo. Se lavoreremo bene riusciremo a far ripartire tutto il mondo dello sport. Non solo il mondo del calcio, ma tutte le discipline sportive. Se faremo le cose come vanno fatte, riusciremo a uscire da questo incubo"

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