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Alen Halilovic Milan Dudelange

Simic promosso, Halilovic rimandato: bilancio Milan post-Dudelange

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A poco più di un mese di distanza dall’apertura della sessione invernale di calciomercato, il Milan sperava di trovare in casa, nella fredda serata di San Siro, rinforzi per una rosa ridotto all’osso. Ma il bilancio per Gattuso dopo la sfida con il Dudelange è agrodolce: da Stefan Simic, all’esordio assoluto in rossonero, sono arrivate risposte incoraggianti, mentre Alen Halilovic, alla sua prima da titolare in gare ufficiali con la maglia del Diavolo, resta un grosso punto di domanda.

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Simic si ritrova, per l’emergenza infortuni che sta falcidiando il Milan, ad essere l’unico centrale difensivo di ruolo sano e arruolabile insieme a Zapata. Reduce da una non esaltante parentesi a Crotone, aveva giocato la sua ultima partita ufficiale il 3 Febbraio scorso contro l’Inter, se si escludono le 3 gare disputate nel mese di Ottobre con la Primavera rossonera. La ruggine però non si è vista, anzi: attento in marcatura, preciso nelle chiusure, ha chiuso con il 100% di duelli vinti, 4 respinte difensive e 6 possessi guadagnati (dati Opta). Non aveva di fronte Ronaldo o Icardi, è bene sottolinearlo. Ma si candida ad essere una soluzione in più in questo momento di difficoltà numerica per la difesa del Milan.

Alen Halilovic Milan Dudelange

Diverso il discorso per Halilovic: il croato è stato fino ad oggi l’oggetto misterioso della campagna acquisti estiva del Diavolo, di fatto l’ultima operazione in entrata targata Mirabelli. E sin dai primi giorni a Milanello si è capito che la strada per vederlo pienamente integrato nella sua nuova realtà non sarebbe stata breve.

Due spezzoni in ICC, l’evidente bisogno di recuperare una condizione atletica accettabile, qualche chilo da smaltire: Alen si è messo sotto, ha lavorato in silenzio, nonostante i soli 3 minuti concessigli da Gattuso proprio nel match d’andata contro il Dudelange. Da lì in avanti una grigia alternanza tra panchina e tribuna, intervallata solo dai lampi con la Nazionale Under 21 croata.

Alla prima vera occasione per mettersi in mostra anche con la maglia del Milan, Halilovic deluso le aspettative: contro il Dudelange l’ex bambino prodigio della Dinamo Zagabria ha lasciato intravedere solo nei primissimi minuti sprazzi delle qualità che avevano convinto il Barcellona a investire su di lui, sparendo alla distanza, fino all’inevitabile cambio con Suso quando il Diavolo ha rischiato di giocare col fuoco. 

Possibile che le strade del Milan e di Alen si separino già a gennaio: un’esperienza in prestito appare oggi la soluzione più probabile, anche se il croato è fortemente motivato a giocarsi le sue chance in rossonero.

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