Juventus-Atletico Madrid segna un importante crocevia nella stagione delle due big europee: dopo il 2-0 del Wanda Metropolitano gli uomini di Allegri cercano la rimonta contro la solidità del gruppo guidato da Diego Simeone.
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Intervenuto in conferenza stampa, il Cholo non cerca alibi in vista della super sfida di Torino:
"La Juventus ha riposato un giorno in più? Non cerchiamo scuse, ma sicuramente in Spagna possiamo migliorare da questo punto di vista. Quando si giocano gare a eliminazione diretta si giocano due momenti diversi. Ognuno cerca di organizzarsi al meglio nei propri spazi, ma parlare di dettagli serve a poco. Assenze? Mi mancheranno tutti quelli che non posso avere a disposizione e sto cercando di decidere in quale modo la squadra possa esprimersi al meglio. Godin sta bene, domani gioca".
Simeone ha poi dettato la linea guida che i suoi dovranno seguire in campo domani: umiltà. Con un'eventuale eliminazione che non sarà vista come un fallimento.
"Ogni partita è assolutamente diversa, domani dobbiamo giocare con umiltà: giochiamo contro una squadra fortissima, sarà una bella partita di calcio. Uscire non sarà comunque un fallimento. Dovremo approfittare dello spazio che sarà di meno rispetto a quello dell’andata".
A chi gli ha chiesto se domani il suo Atletico sarà la favorita in campo, il Cholo non si è voluto sbilanciare.
"Ripeto, sono due partite diverse in due momenti diversi. È difficile parlare di favoriti, bisogna ancora giocare una partita importante, ci sono altre squadre che hanno già giocato e noi dobbiamo aspettare domani per poter parlare".
Su chi saranno gli avversari più temibili in campo invece il tecnico argentino non ha dubbi.
"Cristiano Ronaldo sarà il pericolo numero uno, ma bisognerà fare attenzione anche a Mario Manduzkic. La Juve è una squadra fortissima con tanti campioni, con uomini pronti alla battaglia e giocatori offensivi molto importanti. Sicuramente, oltre a Ronaldo, saranno in grado di metterci molta pressione"".
Simeone non ha poi voluto svelare quale sia il clima nello spogliatoio dell'Atletico Madrid alla vigilia di una gara così importante.
"Non mi piace raccontarvi i dettagli, non voglio parlarne. Loro sanno come gestisco certe partite".
Parlando di Morata invece, il tecnico argentino ha sottolineato le caratteristiche del proprio attaccante.
"Come tutti gli attaccanti del mondo Morata può essere importante per la squadra, dà delle soluzioni per poter alzare la squadra, per sfruttare gli spazi dietro le spalle dei difensori".
A chi gli ha domandato, infine, se voglia vendicare quanto successo tra Ronaldo e Iuliano nel 1998, Simeone ha risposto con chiarezza.
"Non credo che il calcio debba vivere di queste situazioni. Noi dobbiamo lottare con umiltà e tranquillità. Sappiamo che la squadra con cui giochiamo è fortissima".




