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Massimiliano Allegri Juventus 06032018Getty

Sicurezza Allegri: "Andrò all'estero dopo la Juventus"

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Nonostante sia impegnato in questo cruciale finale di stagione con la Juventus, Massimiliano Allegri ha trovato il tempo di confidarsi ai taccuini del Daily Telegraph. Si è parlato sia di presente che di futuro.

Una volta terminato il suo ciclo in bianconero, la destinazione sarà l'estero. "Quando lascerò la Juventus credo che andrò ad allenare all'estero, in Italia non vedo altre destinazioni. Nazionale? Prima di pensarci penso di avere ancora 5-6 anni da allenatore di squadra di club. Non voglio fare l'allenatore per tanto tempo, anche perchè non è affatto facile restare sempre ai vertici".

Le sue decisioni a livello tattico sono più frutto dell'istinto e delle sensazioni che dello studio tattico al pc. "Non penso troppo alla tattica o ad analizzare gli avversari, vado più per istinto ed in base alle mie sensazione. Usando troppo il computer sarebbe come giocare sempre alla Playstation. Non penso sia necessario vedere 24 ore di video, bastano spesso solamente 20 minuti. Molti cercano la perfezione dal punto di vista tattico, ma credo sia qualcosa di non possibile. Anche perchè ogni tanto bisogna staccare, non si può essere allenatori 24 ore su 24".

Nella gestione del gruppo è fondamentale conoscere a fondo ogni aspetto della vita dei suoi calciatori. "E' cruciale l'aspetto psicologico. Quando un allenatore scende sul campo la mattina deve conoscere nello specifico ogni aspetto della vita dei suoi calciatori: se hanno dormito bene o poco, se hanno qualche problema in famiglia o per fortuna le cose vanno come devono andare".

La Juventus è una big differente rispetto alle altre europee, come per esempio Barcellona o Real Madrid. "Da quando sono arrivato alla Juventus c'è stata una crescita a livello europeo. Non sarà mai come il Barcellona o il Real perchè gioca un calcio diverso. Ma è simile al Bayern Monaco, perchè ha carisma, non molla mai".

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