Serie B, cosa succede adesso? Tutte le ipotesi

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La decisione del Collegio di Garanzia del CONI arriverà entro martedì 11 settembre: in ballo Novara, Catania, Siena, Ternana, Pro Vercelli ed Entella.

Il Collegio di garanzia del Coni prende tempo. Serie B (che nel weekend per fortuna non gioca) e Serie C dunque restano in stand by.

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La Corte avrebbe dovuto pronunciarsi sulla validità della decisione dalla Lega di  Serie B di ridurre il format a 19 squadre bloccando le procedure per i ripescaggi. Il verdetto slitta però a lunedì sera o al massimo martedì mattina. Con la conseguenza che la definizione dei calendari della Serie C per la stagione  2018/19 (su cui la sentenza della Corte ha notevoli impatti) attesa ad ore è di nuovo slittata.

In ogni caso, quello del blocco dei ripescaggi  e della auto-riduzione del numero dei club partecipanti al campionato cadetto è stato l’ennesimo affare malamente gestito dalle istituzioni calcistiche.

I club di Serie B, dopo la mancata iscrizione di Bari, Cesena e Avellino per default e problemi finanziari, avevano motivato il ricorso alla formula a 19 per garantire la sostenibilità di un torneo che fatica a mantenere costi proporzionati ai ricavi (scarsi).  Un obiettivo indubbiamente da perseguire. Ma il modo in cui si è intervenuto, con il commissario Fabbricini che ha cambiato in corsa e all’ultimo momento gli articolo 49 e 50 delle Norme organizzative interne della Federcalcio, ha messo in difficoltà quelle società che pure hanno partecipato alle procedure per i ripescaggi  (addossandosi i relativi oneri economici), già formalmente aperte al momento dello stop.

La Corte di Garanzia del Coni, organo di ultima istanza della giustizia sportiva, subissata dai ricorsi di questi ultimi, lo scorso agosto ha scelto di rinviare la sentenza al 7 settembre quando la Serie B a 19 squadre ha già debuttato e si sono disputate due giornate.  

La decisione della Corte scatenerà altri ricorsi. Intanto sarà possibile impugnarne le sentenze al Tar ed eventualmente al Consiglio di Stato, ma soltanto per far valere il diritto al  risarcimento del danno.

Inoltre qualora la Corte del Coni dovesse decidesse per il ripristino del format a 22, dovrà anche affrontare  il problema delle squadre da ripescare. Alcune società avevano ottenuto la riammissione nella graduatoria grazie alle decisioni favorevoli dei due organi federali della giustizia sportiva con cui a luglio era stata rimossa la causa ostativa di una sanzione per inadempimenti finanziari subita nel triennio precedente.

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Novara, Catania e Siena avevano così scavalcato nella graduatoria dei team da ripescare le altre “aventi diritto”, vale a dire Ternana e Pro Vercelli. Il Catania giovedì scorso ha denunciato il commissario Fabbricini per abuso d’ufficio alla Procura di Roma, assumendosi peraltro il rischio di violazione della clausola compromissoria.

In ballo c’è anche la variabile Entella, che ha chiesto il ripescaggio per il caso “Cesena-plusvalenze”. Il club romagnolo, nel frattempo fallito, ha subito una penalizzazione di 15 punti a “futura memoria”. La richiesta del club ligure del presidente Antonio Gozzi è quella di rispettare l’afflittivà della sanzione , applicandola al campionato scorso al quale per stessa ammissione degli organi di giustizia sportiva il Cesena si era iscritto eludendo i vincoli patrimoniali, grazie alle “generose” rendite ottenute dalla cessione di giovani calciatori, soprattutto al Chievo (oggetto di un procedimento parallelo su cui il tribunale federale ha deciso di pronunciarsi solo il 12 settembre, mettendo in stand by la richiesta del Crotone di essere ripescato in A al posto dei veneti).

La prossima sarà un’altra settimana caldissima per il calcio italiano. E purtroppo potrebbe non essere l’ultima di questa estate troppo “lunga”.

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