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Lorenzo Insigne Napoli Roma Serie A 2021-22Getty Images

Amore, trofei e il rammarico per lo Scudetto: Insigne saluta Napoli

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Non esistono amori che non siano travagliati. Lo sa bene Lorenzo Insigne, capitano e simbolo del Napoli di questi ultimi dieci anni.

Pur avendo sempre messo la faccia in ogni circostanza, non sempre lo scugnizzo è riuscito a farsi amare dal proprio pubblico. O almeno da una parte di esso. Sicuramente quella più rumorosa.

Eppure i numeri e il rendimento mantenuti da Insigne nel suo decennio in maglia azzurra restituiscono un quadro piuttosto chiaro.

Sono 121 i goal messi a segno dal capitano in tutte le competizioni in 432 presenze, secondo nella classifica all time del Napoli in coabitazione insieme con Hamsik e alle spalle di Mertens. Quarto nelle classifiche tra goal e presenze in Serie A (95 e 335).

In dote anche tre trofei: due Coppe Italia, nelle edizioni 2013 e 2020, e una Supercoppa Italiana nel 2014. Un bottino non proprio scarno, specialmente in una piazza non abituata a vincere titoli con frequenza.

Eppure tutto ciò non basta per garantirgli l'amore incondizionato dell'intera tifoseria del Napoli, con qualcuno che gli addossa la responsabilità di essere manchevole nei momenti topici della stagione.

A pesare e influenzare il giudizio su di lui è la mancata vittoria dello Scudetto. Per due volte c'è andato vicino, con Sarri prima e con Spalletti poi, ma in entrambi i casi è rimasto a bocca asciutta. Lui in primis, come tutti i suoi tifosi.

Un sogno nel cuore che per ben due volte è andato in frantumi, andando in qualche modo a inquinare anche il rapporto tra il capitano e la sua gente.

Con il Genoa, Insigne è pronto (ma lo sarà davvero?) a dire addio al suo pubblico allo stadio San Paolo, che nel frattempo è diventato Maradona dopo la scomparsa del più grande simbolo e capitano del Napoli.

Quel Diego di cui Lorenzo ha raccolto l'eredità pesantissima e che se oggi fosse qui probabilmente rassicurerebbe il capitano azzurro in un momento alquanto turbolento sul piano delle emozioni.

Di lacrime, Insigne ne ha spese già parecchie dal momento dell'ufficializzazione del passaggio al Toronto a partire dall'estate prossima. E anche oggi non farà eccezione.

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