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Andre Schurrle, Jose Mourinho, ChelseaGetty

Schürrle attacca Mourinho: "È una persona brutale"

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L'esperienza di AndréSchürrle al Chelsea è durata due anni e non sempre è stata rose e fiori, nonostante gli abbia permesso di vincere un Mondiale con la Germania. L'ex attaccante, ritiratosi negli scorsi mesi, non ha avuto un buon rapporto con Mourinho.

In un'intervista con JokoWinterscheidt, volto noto della televisione tedesca, il campione del mondo tedesco ha ricordato il suo passato difficile a Londra con il portoghese.

“È una persona brutale, mi sono sempre chiesto perché mi trattasse così, perché lo facesse a prescindere, perché facesse questo alle persone. Poi ho capito come lavorava e cosa ricercava. Al tempo non riuscivo a gestire le cose che voleva da me, a causa della durezza e della pressione psicologica".

Proprio la pressione e le eccessive aspettative sono state la più grande difficoltà che Schürrle ha affrontato nei suoi mesi in Blue.

"Era molto difficile, a volte tornavo a casa dopo aver parlato con lui e pensavo di non farcela. Costruiva una pressione enorme. Spesso mi sostitutiva all’intervallo, la partita dopo non ero neanche in panchina. Ho perso autostima”.

Schürrle ha anche raccontato un aneddoto risalente a giugno 2013, nella partita d'addio al calcio di Ballack. L'attaccante, allora in forza al Leverkusen, era stato allenato da Mou.

“In quel momento ero in trattativa col Chelsea e Mourinho era il mio allenatore in quella partita. Mi ha detto ‘se non segni due goal oggi, ti mando in prestito al Southampton'. Non ho mai capito se fosse serio o scherzasse”.

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