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Immobile ScamaccaGOAL

Generazioni a confronto: Scamacca sfida Immobile per prendersi l'Italia

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Fino a pochi giorni fa sono stati compagni di nazionale e hanno condiviso l'amarezza e le critiche ricevute per la mancata qualificazione (la seconda consecutiva) dell'Italia dai Mondiali.

Oggi si sfidano allo stadio Olimpico. Uno con la maglia della Lazio, l'altro con quella neroverde del Sassuolo.

Ma quello tra Ciro Immobile e Gianluca Scamacca più che un incontro che assegna tre punti assomiglia sempre più inesorabilmente un passaggio di consegne per quanto riguarda la guida dell'attacco della nazionale.

La gara persa contro la Macedonia del Nord pare infatti aver rappresentato uno spartiacque nella storia dei due centravanti e dei relativi percorsi con la selezione guidata - chissà ancora per quanto tempo - dal ct Roberto Mancini.

Fino al goal di Trajkovski, Immobile è stato il punto di riferimento degli azzurri. E non poteva essere altrimenti. Numeri alla mano, il centravanti di Torre Annunziata è da anni il miglior realizzatore italiano.

Scarpa d'Oro nel 2020 davanti a un certo signor Lewandowski, Ciro è capocannoniere davanti a Vlahovic e ha segnato 276 goal complessivi in biancoceleste.

I numeri con la nazionale però sono sempre stati in controtendenza rispetto alla media realizzativa di Immobile: 15 goal in 55 presenze. A 32 anni.

Cifre basse, che se spogliate dal mero significato numerico e contestualizzate nell'arco dell'avventura in azzurro del centravanti raccontano di un vero e proprio flop.

Nemmeno nel corso della cavalcata trionfale a Euro 2020 Immobile è riuscito a mettersi in mostra. Sono arrivate sì due reti nel torneo, entrambe nei gironi e a risultato praticamente già acquisito.

Immobile è rimasto ob torto collo il centravanti preferito di Mancini, e non solo per una certa recalcitranza del selezionatore azzurro a provare soluzioni nuove.

Le alternative ad un centravanti da quasi 300 goal in 6 anni non sono state molte, al punto che a Palermo il ct ha dovuto portare Joao Pedro tra i convocati, paventando anche per qualche giorno la possibilità di un ritorno a Coverciano di Mario Balotelli.

Nessuno sembra essere riuscito a mettere in discussione la titolarità di Immobile in nazionale. Fino al 92esimo della gara con i macedoni.

Gianluca Scamacca sembra infatti destinato a raccogliere l'eredità di Immobile e rappresentare il nuovo volto dell'Italia ancora una volta alla ricerca di se stessa. E non solo per una questione anagrafica.

L'attaccante romano classe 1999 si sta rivelando giorno dopo giorno per qualità tecniche, prestanza fisica e una confidenza con il goal superiore alla media dei suoi rivali connazionali.

Con 13 marcature nell'attuale campionato e la concreta possibilità di chiudere con un bottino decisamente migliore, Scamacca già con la Turchia pare aver tolto al collega di quasi 10 anni più grande la possibilità di rappresentare l'attacco dell'Italia.

Tre presenze, di cui una sola da titolare, con l'Italia e casella delle marcature ancora ferma a zero. Ma i goal arriveranno. Questa è la certezza (o la speranza?) di chi vede in lui il punto di riferimento azzurro per il presente e il futuro.

Cinque anni fa, dopo il disastro targato Ventura, Mancini seppe ricostruire dalle fondamenta un palazzo che credevamo rifinito nei dettagli già la notte di Wembley dell'11 luglio 2021.

Ora abbiamo scoperto che ad essere pronta era solo la facciata. C'è del lavoro da fare, su delle fondamenta che se progettate bene possono ridare finalmente lustro a una Nazion(al)e che da anni versa in una crisi di identità.

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