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Stefan Savic Atletico MadridGetty

Savic a Goal: “Se l’Atletico non vincerà il campionato non sarà un fallimento”

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Quello dell’Atletico Madrid è stato un grande avvio di stagione. La compagine dei colchoneros infatti, infatti attualmente capolista e imbattuta nella Liga, in virtù degli otto successi e dei due pareggi ottenuti nelle dieci partite sin qui giocate.

Stefan Savic, uno dei leader dello spogliatoio dell’Atletico, in un’intervista esclusiva a Goal, ha parlato del grande momento che sta vivendo la sua squadra.

In campionato le cose stanno andando benissimo e in molti vi considerano i favoriti per la vittoria finale. Storicamente all’Atletico non piacciono i favori del pronostico, ma non si può non ammettere che in questo momento state molto bene.

“Stiamo molto bene, ma non ci piace dire adesso come andrà a finire il campionato. E’ troppo presto per fare calcoli. Stiamo giocando molto bene, abbiamo vinto otto partite, ma continuiamo a pensare ‘gara per gara’, il tutto sperando di riuscire a vincere un titolo. Speriamo di continuare così fino al termine della stagione”.

Sono in molti coloro che pensano che non vincere il campionato potrebbe rappresentare un fallimento per l’Atletico Madrid.

“Non sarebbe un fallimento non vincere il campionato, questo è certo. Ci sono altre ottime squadre. Nessuno può obbligarci a vincere qualcosa. Ogni anno proviamo a vincere, abbiamo messo in bacheca l’Europa League, la Supercoppa e siamo stati vicini a trionfare in Champions League. Lotteremo su tutti i fronti, sappiamo che la squadra ha molto potenziale, ma è ancora troppo presto per dire come finirà la stagione”.

Uno dei punti di forza dell’Atletico è sempre stato lo spogliatoio.

“C’è un clima familiare. C’è sempre stato fin dal primo giorno in cui sono arrivato. Al mio arrivo c’era chi si è preoccupato di insegnarmi cosa significa l’Atleti. Parliamo prima di tutto di una famiglia. Siamo tutti fratelli e solo così si possono fare grandi cose. L’anno scorso è stato un anno di transizione, in questa stagione sono arrivati nuovi giocatori e la cosa di vede sul campo”.

La prossima sfida di campionato sarà contro il Real Madrid e una vittoria vorrebbe dire volare a +9.

“Dobbiamo restare concentrati e pensare prima al Salisburgo. Il derby significa molto per la nostra gente, è la partita che tutti vogliono giocare. Conosciamo la rivalità tra Atleti e Real e siamo pronti a vincere”.

Si parla molto dell’influenza di Simeone sull’Atletico Madrid, ma cosa ha di speciale il Cholo?

“Lui è speciale. Non ho mai visto un allenatore che è da così tanto tempo in un club avere lo stesso entusiasmo, o forse anche di più, del primo giorno. Ha un’energia incredibile e la trasmette ai giocatori. E’ chiaro. Vive ogni partita come se la stesse giocando, mostra una passione impressionante e mi auguro che continuerà a trasmettercela”.

Savic è un difensore duro, roccioso, concentrato, che sembra sempre estremamente serio. Quando non ci sono le telecamere viene però fuori anche il lato più divertente.

“Cerco sempre di essere un guerriero in campo, uno che non si arrende mai, ma è vero che al di fuori sembro diverso. Mi piace scherzare con i ragazzi nello spogliatoio”.

Cosa ricordi dei tuoi inizi?

“Ho sempre voluto giocare a calcio. Sono consapevole di quanto dura sia farcela. In tanti non sanno quanto sia stato complicato lasciare il Montenegro per giocare. Ho lasciato una cittadina molto piccola di diecimila abitanti, Mojkovac, e mi sono trasferito in Serbia. Poi sono andato in Inghilterra al Manchester City, ma ero molto giovane e quindi ho deciso di spostarmi per trovare più spazio. Sono quindi arrivato alla Fiorentina, dove sono maturato molto, prima di compiere il passo che mi ha portato all’Atletico. Sono molto felice ed orgoglioso dei sei anni che ho trascorso qui. Ho ancora molto da mostrare”.

In molti hanno pronosticato per Joao Felix un futuro da Pallone d’Oro, ma è realmente forte come sembra?

“E’ un giocatore diverso, un qualcosa che non avevamo in rosa. E’ ancora giovanissimo ed ha ampi margini di crescita, va lasciato tranquillo. Ha scelto il miglior club possibile per crescere, un club che tra l’altro consente di lottare per dei titoli. Ha un grande futuro davanti a se e se continuerà così non ho dubbi sul fatto che diventerà un grande calciatore o un Pallone d’Oro. Prima però deve vincere con il club”.

In questo periodo si è costretti a giocare in stadi vuoti e senza tifosi.

“Ovviamente ci mancano. Immagina come sarebbe lo stadio in questo periodo con la nostra gente. Il Metropolitan esploderebbe. Speriamo che tutti possano tornare ad essere in salute il prima possibile. Non ci mettano molto, sappiamo che i nostri tifosi valgono come un giocatore in più”.

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