Stagione difficile per Augustín Alvarez. L'attaccante uruguaiano, al primo anno in Italia con la maglia del Sassuolo, evidentemente sta facendo fatica ad adattarsi al nuovo calcio e alla nuova vita.
Il club neroverde ha creduto in lui sborsando 11 milioni di euro più bonus per acquistarlo a titolo definitivo dal Penarol, club dove il giocatore è cresciuto. Alvarez è arrivato in Europa con l'etichetta di nuovo Luis Suarez per similitudini nelle movenze, nella finalizzazione e nel dribbling con il connazionale, ma finora in Serie A ha messo insieme un goal (decisivo nella vittoria di Torino), un assist e una sola presenza da titolare.
Tutto questo in 18 partite, nelle quali il classe 2001 ha messo piede in campo sempre a gara in corso e solo una volta dal primo minuto: in occasione di Sassuolo-Lazio. Era metà gennaio, la squadra di Sarri vinse 2-0 e Alvarez fu sostituito al 54'.
Per il resto gli highlights della stagione del numero 11 neroverde sono tutti ingressi a gara in corso, e spesso per una manciata di minuti. Alvarez, nelle gerarchie di Dionisi, parte dietro a Pinamonti e Defrel, anche se il Carnevali è convinto che con il tempo il ragazzo si farà.
“Lui è un giocatore che credo possa avere un grande futuro - le parole del ds del Sassuolo a TMW - È un ragazzo giovane che deve ambientarsi nel nostro campionato, deve costruirsi ancora un po’ sotto l’aspetto fisico, ma è di grande prospettiva. Bisogna dedicargli un po’ di tempo, ma spero e credo che l’anno prossimo sia l’anno buono. Ci crediamo tanto e l’investimento importante che abbiamo fatto per lui ne è la dimostrazione”.


