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Maurizio Sarri Juventus Turin 26102019_Renato Ingenitoimago images / Renato Ingenito

Sarri sereno: "Alla Juventus do un buon voto, è un campionato atipico"

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Vigilia di una partita che potrebbe rivelarsi storica. Non tanto per la Juventus e per la sua abbuffata di Scudetti, quanto per Maurizio Sarri, che nella propria carriera ad alti livelli ha vinto solo una Europa League col Chelsea. E che dunque attende con particolare fibrillazione la gara di domani sera contro la Sampdoria.

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"Abbiamo la volontà di arrivare all'obiettivo, ma senza perdere la testa - le parole del tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia - Vincere lo Scudetto domani è una possibilità. Dobbiamo combattere per arrivare all'obiettivo, perché andarci vicini conta zero".

Anche a Udine si è vista una Juventus poco brillante. Forse perché i bianconeri stanno svolgendo una preparazione mirata anche alla Champions League?

"No, non stiamo facendo alcuna preparazione perché giochiamo ogni 72 ore, quindi è impossibile. La partita di domani la prepareremo domattina in 30-40 minuti. Anche oggi abbiamo dei giocatori che hanno bisogno di qualche ora di recupero".

Capitolo Pjanic: nelle ultime uscite il bosniaco, già del Barcellona per la prossima stagione, non si è mai visto. E anche contro la Sampdoria rischia il posto.

"Ha giocato 46 partite quest'anno, quindi mi pare si sia visto... Nelle ultime due non si è visto, ma lì abbiamo fatto scelte diverse. Ha giocato tantissimo, ma in questo momento ha un acciacchino, risolvibile, come tutti i giocatori con più di 40 partite. Ieri ha lavorato con questo problemino, oggi rientrerà in gruppo. Domani vedremo se potrà essere della partita oppure no".

"Pjanic è uno molto dentro al gruppo. Non ho dubbi sulla sua moralità, sulla sua professionalità. Le scelte sono state tecniche e tattiche. Domani sarà preso in considerazione come tutti gli altri".

Capitolo Champions League: quali difficoltà incontrerà la Juventus una volta conclusa la stagione domestica?

"Non credo un problema mentale, perché la Champions League è una competizione affascinante. Ci sono due settimane per pensare al Lione, ora dobbiamo concentrarci unicamente sul campionato".

Che voto dà Sarri alla sua prima Juventus, da tanti criticata ma pur sempre a un passo dall'ennesimo Scudetto?

"Un buon voto. Questo campionato è il più difficile della storia del calcio italiano. Tirarsi dentro un campionato così atipico è complicato per tutti. Alla luce di evidenti difficoltà, credo che la squadra abbia avuto una buona interpretazione".

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