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Sarri Lazio Europa LeagueGetty

Botta e risposta Sarri-Lega: "Assurdo giocare domenica alle 12.30", "Regolamento rispettato"

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E' quasi agli sgoccioli il tour de force della Lazio prima della sosta di ottobre: giovedì sera Immobile e compagni saranno impegnati all'Olimpico contro il Lokomotiv Mosca per la seconda giornata della fase a gironi di Europa League, mentre domenica alle 12.30 affronteranno il Bologna al 'Dall'Ara' nel settimo turno di campionato. 

Una situazione paradossale secondo Maurizio Sarri che, in conferenza stampa, non le ha mandate a dire alla Lega, rea a suo dire di aver usato poca elasticità al momento della compilazione del calendario.

"C’è da considerare un’assurdità. La Lega ci ha messo una partita di campionato a 61 ore dalla fine della partita europea. Mi sembra qualcosa di fuori dal mondo, ma hanno deciso così e dobbiamo adeguarci".

Poco più di 48 ore per recuperare dalle fatiche europee e rituffarsi, col corpo e con la mente, nel campionato: troppo poco tempo per Sarri, la cui dichiarazione ha subito ricevuto una chiara risposta.

La Lega, infatti, ha replicato all'allenatore toscano sottolineando come sia stato rispettato il regolamento delle competizioni internazionali, che impone la presenza di una distanza temporale di almeno 48 ore tra un incontro e l'altro.

"La Lega Serie A accoglie con stupore le dichiarazioni dell’allenatore Maurizio Sarri sulla programmazione della gara di campionato di domenica prossima tra Bologna e Lazio, successiva a un impegno europeo dei biancocelesti. Sorprende che un allenatore vincente in Italia e in Europa non ricordi che il Regolamento delle competizioni internazionali richiede almeno 48 ore di intervallo tra due partite, distanza ampiamente rispettata nello specifico.

Lo stesso Sarri, inoltre, ha già vissuto diverse volte una situazione identica nella sua esperienza inglese quando, dopo le gare del giovedì di UEFA Europa League con il Chelsea, è sceso in campo spesso all’ora di pranzo della successiva domenica. A ciò si aggiunga che questo tipo di programmazione accade in ogni campionato, è già accaduta in Italia ed accadrà anche ad altre squadre di A nel prossimo mese di novembre".

Non è la prima e non sarà l'ultima volta che accade un evento del genere insomma, residuato di un calendario fin troppo congestionato che meriterebbe una sfoltita da parte di UEFA e FIFA.

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