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Sarri Lazio Europa LeagueGetty

Sarri preoccupato: "Con l'attuale calendario l'Europa League è quasi infattibile"

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La Lazio alla ricerca di punti importanti ospita allo Stadio Olimpico l'Olympique Marsiglia per il terzo turno di Europa League: sfida per certi versi storica tra due squadre che in passato si sono affrontate in diverse occasioni in territorio continentale.

I biancocelesti arrivano al match dopo la vittoria contro l'Inter nell'ultimo turno in Serie A, mentre gli ospiti hanno vinto per 4-1 la scorsa partita di Ligue 1 contro il Lorient.

Intervenuto in conferenza stampa, Maurizio Sarri ha presentato la sfida dell'Olimpico:

"La gara ci preoccupa, con il calendario attuale l'Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile".

Di fronte ci sarà Milik, allenato a Napoli:

"Mi preoccupa lui e tutto il Marsiglia, squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa, per noi è importnate, con le nuove regole questa gara assume grande importanza".

Immobile dovrà stringere i denti per giocrle tutte:

"Quando si parla di Ciro si parla di quei giocatori che hanno un'importanza talmente elevata nel gruppo che è difficile pensare a una gestione preordinata. E' fondamentele per le nostre sorti. Vediamo di volta in volta le reazioni del ragazzo".

Sarri parla ancora di troppo poco riposo per la Lazio:

"E' un discorso che investe 7 squadre che saranno costrette a 17 partite con meno di 72 ore. Una media di 2,5 per squadra, peccato che noi saremo a 6 e una a 0. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario. 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile".

Lazio-Inter ha portato a diverse polemiche, Sarri non ci sta:

"Io sono rimasto al dito minaccioso, ho detto "non mi devi prendere per il culo" e sono stato squalificato con il Milan per due turni. Sabato ho visto mani sul collo e calci a calciatori per terra e non ho visto sanzioni. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso".

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