Pubblicità
Pubblicità
sanchez correa

Sanchez e Correa, luci e ombre: l'Inter si aspettava di più

Pubblicità

Con un'annata sportiva che volge verso i suoi novanta minuti conclusivi, i tempi per un proficuo bilancio stagionale sono ormai maturi.

E' così per tutti, e lo è specialmente per l'Inter, con i nerazzurri ancora in piena corsa per l'obiettivo Scudetto che - in caso di raggiungimento - andrebbe a completare un en plein di trofei nostrani insieme alla Supercoppa italiana e alla Coppa Italia. Domenica prossima, poco dopo le ore 20, sapremo se la tripletta sul fronte tricolore sarà stata completata o meno.

L'esito del duello tutto in salsa meneghina, tuttavia, difficilmente sposterà il giudizio relativo al rendimento inscenato da Alexis Sanchez e Joaquin Correa, ossia i riferimenti offensivi in dotazione a Simone Inzaghi da collocare in termini gerarchichi alle spalle della coppia titolare composta da Dzeko e Lautaro Martinez.

La stagione del duo sudamericano? Entrambi hanno regalato emozioni a corrente decisamente alternata. Sanchez ha griffato la Supercoppa piegando la Juve a tempi supplementari praticamente scaduti, ma a Liverpool ha 'spezzato' i sogni e le ambizioni di qualificazione dei suoi facendosi espellere sull'1-0 in favore dell'Inter.

Più o meno lo stesso si può dire del 'Tucu', presentatosi sul pianeta Inter con una doppietta da urlo in casa del Verona, prima di una regressione che lo ha portato a ricoprire il ruolo della semplice alternativa a gara in corso. E con risultati piuttosto rivedibili.

Due situazioni da maneggiare con cura e sicuramente da monitorare anche in ottica calciomercato con l'Inter che, da febbraio in poi, è rimasta esclusivamente aggrappata alla vena realizzativa di Lautaro Martinez.

Il "Niño Maravilla", infatti, ha segnato 5 goal in campionato in 27 apparizioni, mostrando il meglio di sé sempre e comunque in corso d'opera e cestinando diverse chance da titolare concessegli dal tecnico piacentino.

Sulle stesse frequenze si è mosso l'argentino arrivato in estate dalla Lazio che di reti ne ha siglate appena 4 - doppiette con Verona e Udinese - in 35 partite.

Morale della favola, troppo poco. A maggior ragione se si pensa che questo trend è stato accompagnato anche dalla flessione di Dzeko che in A ha segnato una volta nelle ultime dieci uscite.

Una situazione alla quale Marotta e l'intero gruppo dirigenziale interista starebbero già lavorando in ottica estiva con la ferma convinzione di puntellare il reparto con un innesto chiamato a infondere qualità e goal all'interno della produzione offensiva interista.

Un eventuale nuovo ingresso all'interno del pacchetto avanzato, finirebbe inevitabilmente per ridurre ancora di più lo spazio a disposizione di Sanchez e Correa e non è da escludere che per almeno uno dei due si possa profilare un imminente addio.

Pubblicità
0