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Arrigo Sacchi 05252016Getty Images

Sacchi e il 'consiglio' alla Juve: "Scelga un tecnico con un'idea di gioco"

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Sono passate più di 24 ore ma, come prevedibile, l'argomento principe in Italia resta l'eliminazione a sorpresa della Juventus dalla Champions League: bianconeri con un pugno di mosche in mano nonostante la vittoria arrivata al termine dei tempi supplementari, colpa dei due goal subiti che hanno fatto la fortuna del Porto.

Grande assente ingiustificato Cristiano Ronaldo, il peggiore dei ventidue in campo: intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', Arrigo Sacchi ha rafforzato il concetto di gioco di squadra opponendolo alla qualità del singolo che, nel caso del portoghese, non può decidere la partita senza il supporto dei compagni.

"È come la matematica: 1 per 1 fa sempre 1. Mentre 1 per 10 fa 10. Il calcio è uno sport di squadra. Ronaldo fa... il Ronaldo, ma se ti affidi così tanto a un singolo e lui fallisce la partita, sono guai. Anche Maradona, che pure è stato il più grande, da solo non ha vinto la Coppa dei Campioni. Da allenatore non ho mai voluto giocatori già affermati perché temevo non contribuissero a fare squadra. Puoi comprarne anche 10 ma se non fanno squadra, non vinci. Ricorda i galacticos del Real? In attacco Beckham, Raul, Ronaldo, Zidane e Figo. In panchina un Pallone d’oro, Owen, e Morientes. La Coppa non l’hanno vinta".

Anche Pirlo (fresco di Tapiro d'Oro assegnato da 'Striscia la Notizia') è finito nel tritacarne delle polemiche.

"Fatico a giudicare Pirlo. Perché non so se ha fatto delle richieste per l’idea che aveva in testa o pur di allenare la Juve ha accettato tutto, col rischio di bruciarsi. Lo scorso anno si è passati da Allegri a Sarri, due tecnici bravissimi, totalmente diversi, mantenendo la stessa squadra. Non è coerente...Cosa consiglio? Di scegliere un allenatore che abbia una idea di gioco: che voglia proporre un calcio di squadra e offensivo".

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