Non è più tempo dell'apprendistato. Non è più tempo del vorrei ma non posso. Daniele Rugani , giunto alla quinta stagione tra i grandi della Juventus , cerca la consacrazione. Missione, questa, alla portata considerando le potenzialità del centrale toscano. Sponsor: Maurizio Sarri, mentore del 24 bianconero per due annate all'Empoli dal 2013 al 2015.
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E dopo aver scaldato in lungo e in largo la panchina, tanto da entrare nell'occhio clinico del mercato, il mondo per Rugani si è sorprendentemente capovolto. Complice, purtroppo, il grave infortunio che terrà fuori Merih Demiral fino al termine della stagione.
Ecco, dunque, subito una chance: sfruttata nel migliore dei modi. Contro l' Udinese , in occasione degli ottavi di Coppa Italia, il difensore azzurro è partito dall'inizio affiancando per la prima volta Matthijs De Ligt. Insomma, un coppia inedita che ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento individuali e collettivi.
Certo, il test non è che fosse dei più probanti, con i friulani sbarcati allo Stadium proiettati verso il primo impegno di campionato. Detto ciò, l'apporto offerto da Rugani - il quarto in stagione - è apparso dei più solidi. Ottimo senso della posizione, gioco d'anticipo e personalità, quest'ultimo ingrediente fondamentale per cercare di scalare le gerarchie.
Ora, la prova del nove. Perché Rugani è proiettato ad aumentare sensibilmente il minutaggio, considerando come la Juve punti a fare la voce grossa in tutte le competizioni. E tanti saluti al mercato, con la Sampdoria che anche negli ultimi giorni ha provato a imbastire un'operazione in prestito, bloccata sul nascere dagli uomini della Continassa.



