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Christian Puggioni Sampdoria Inter Serie A 30102016Getty

Anche Ronaldo nella carriera di Puggioni: "Allo Sporting nacque un bel rapporto"

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Quella di Christian Puggioni è stata una carriera lunghissima che è ancora bel lontana dal concludersi. Al termine della sua esperienza con il Benevento, sembrava in realtà che fosse arrivato il momento di appendere i guanti al chiodo per dedicarsi ad altre esperienze sempre nel mondo del calcio, a novembre però è arrivata la chiamata della Vis Pesaro, quella che gli ha dato la voglia di ripartire dalla Serie C.

L’ex portiere di Chievo e Sampdoria, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha svelato cosa l’ha spinto a tornare tra i pali.

“Quasi non pensavo più di tornare in campo, lo confesso. Poi ho conosciuto il presidente Bosco e ho visto in lui una persona che coltiva un sogno. Portare in alto la Vis. Anche io sono un sognatore e fra noi è scattata la scintilla. Con il presidente e il ds Borozan siamo entrati in sintonia e ho deciso di venire”.

Nella carriera di Puggioni c’è stata anche una breve parentesi in Portogallo al fianco di un giovanissimo Cristiano Ronaldo.

“Nel 2003 feci uno stage allo Sporting Lisbona. Arrivai proprio quando Ronaldo e Quaresma erano appena passati in prima squadra. Eravamo i più giovani, abbiamo fatto gruppo. Cristiano a fine allenamento voleva sempre che restassi in porta per le punizioni. Nacque un bel rapporto”.

Da allora il ruolo del portiere è molto cambiato.

“Completamente. Oggi un buon portiere deve essere un atleta, avere i piedi di un centrocampista e saper anche parare. Ho avuto allenatori De Zerbi e Giampaolo hanno preteso da me che imparassi ad impostare l'azione. Calcio di destro e di sinistro. Non è facile, ma questo è il nostro ruolo”.

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