Pubblicità
Pubblicità
barcacciaGoal

Roma, riecco il Feyenoord: dalla Barcaccia alla Conference League, storie tese

Pubblicità

Roma contro Feyenoord. Di nuovo. La formazione giallorossa e quella olandese si ritrovano una di fronte all'altra per i quarti di finale di Europa League, meno di un anno dopo la finale di Tirana che consegnò alla formazione di José Mourinho la prima edizione della Conference League.

Ma Roma-Feyenoord riporta alla mente anche l'episodio della Barcaccia. Febbraio 2015, primo confronto europeo tra le due squadre: quella che avrebbe dovuto trovare spazio solamente sulle pagine sportive, ha fornito materiale giornalistico anche per le pagine di cronaca cittadina.

Il 19 febbraio di quell'anno andò in scena il primo dei due atti della sfida, con il club di Rotterdam atteso a Roma come ospite. Piuttosto noti - e non con accezione positiva - per il comportamento dei propri tifosi più accaniti, per gli olandesi le autorità locali romane pensarono a un piano di contenimento e accompagnamento per evitare scontri tra facinorosi e problemi di ordine pubblico.

Le cose andarono totalmente all'opposto. Già nella serata precedente all'incontro, alcuni ultrà del Feyenoord crearono problemi e schermaglie a Campo de' Fiori, in pieno centro a Roma. Ma nella giornata della partita accadde qualcosa che ancora oggi rappresenta una ferita ancora aperta nel cuore dei romani.

Ritrovatisi a Piazza di Spagna, i più scalmanati degli olandesi venuti in trasferta invasero lo spazio che separa la scalinata di Trinità dei Monti da Via Condotti, scontrandosi ferocemente con la polizia. Non paghi della lotta con le forze dell'ordine, gli olandesi deturparono la Barcaccia, uno dei monumenti di epoca barocca più preziosi della Capitale.

Scolpita da Pietro e Gian Lorenzo Bernini e terminata nel 1629, la fontana della Barcaccia fu la prima a essere concepita interamente come un'opera scultorea, allontanandosi dagli stereotipi classici della vasca dalle forme geometriche.

Un dettaglio artistico che non bastò ad evitare lo sfregio da parte del gruppo di olandesi scalmanati, che oltre a danneggiare fisicamente la statua la deturparono riempiendola di bottiglie di birra vuote, petardi e palloncini.

A pagarne le spese furono l'immagine della città, totalmente sprovvista a livello di ordine pubblico, e quella del calcio, anche se il comportamento di alcuni bruti non ha e non deve avere alcuna correlazione con lo sport più amato al mondo.

In totale, alla Barcaccia furono arrecate circa 110 tra scalfiture e scheggiature su tutta la superficie della fontana. Danni che furono riparati da un equipe straordinaria di restauratori, che intervennero d'urgenza per fare in modo di restituire al monumento il suo antico splendore.

A tendere una mano con fare distensivo ai cittadini romani fu una delegazione di studenti olandesi residenti nella Capitale, che raccolsero e consegnarono personalmente un cospicuo quantitativo di denaro devoluto alle autorità locali come risarcimento.

Con qualche anno di troppo, forse, anche i tribunali hanno fatto in modo che venisse resa giustizia alla storia della Città Eterna: nel gennaio 2021 arrivarono anche le condanne per i sei tifosi del Feyenoord arrestati, con pene dai tre ai quattro anni di reclusione per reati che spaziavano dalla resistenza a pubblico ufficiale alle lesioni personali.

Finita la battaglia nel centro città, iniziò quella assai più nobile e meno truculenta del campo, con il Feyenoord che tornò soddisfatto sulle rive della Mosa con un 1-1 che, in ottica goal in trasferta (regola abolita a partire dalla stagione 2021/2022), rappresentava un buon tesoretto in ottica qualificazione.

Purtroppo gli episodi spiacevoli non si esaurirono all'interno del Grande Raccordo Anulare. Anzi. Al ritorno le cose furono anche peggiori. Non sul piano materiale, ma su quello umano e morale, che rendono il tutto ancora più degradante.

Una settimana più tardi, toccò ai tifosi romanisti a recarsi nei Paesi Bassi. Lì il comportamento dei sostenitori giallorossi non fu nemmeno lontanamente accostabile a quanto fatto dai loro corrispettivi olandesi in terra italiana. Ma questo non bastò a evitare qualche tensione e scaramuccia tra hooligans, culminata con qualche decina di arresti da parte della polizia olandese.

Ma fu all'interno del De Kuip, stadio che ospita le partite interne del Feyenoord, che i tifosi autoctoni diedero il peggio di loro. Intorno al minuto 38, dagli spalti occupati dai supporter olandesi viene lanciata una banana gonfiabile verso Gervinho, attaccante ivoriano ai tempi in forza alla Roma di Rudi Garcia.

Immediato l'intervento del quarto uomo, che rimuove l'oggetto dal campo e riferisce immediatamente all'arbitro Turpin. Il francese mette in stand-by per qualche istante la gara, paventando anche l'ipotesi (poi scongiurata) di sospensione definitiva.

Calmati gli animi, si riprende a giocare e la Roma riesce a imporsi per 2-1, staccando il pass per il turno di coppa successivo. Ironia della sorte il goal decisivo lo segna proprio Gervinho, che mostra tutta la sua superiorità morale rispetto ad alcuni tifosi ostili non esibendosi in alcuna esultanza provocatoria.

A rendere ancora più spiacevole la situazione, in quell'occasione, furono le parole della dirigenza del Feyenoord, che invece di stigmatizzare l'accaduto lo sottostimò.

"Usare oggetti gonfiabili fa parte della tradizione dei nostri tifosi, non ha nulla a che fare col razzismo".

Il classico caso in cui la toppa si rivela ben peggiore del buco che deve andare a coprire. Ma manca ancora la ciliegina sulla torta. Perché oltre il danno, morale e reale, ci fu anche la beffa: alla fine di quella stagione la Uefa regalò alla federazione olandese un posto in più nell'Europa League successiva. Merito della classificaRespect Fair Play, con la quale vengono valutate dai delegati Uefa il rispetto degli avversari e dell’arbitro, le ammonizioni ed espulsioni ricevute e il comportamento dei funzionari e dei tifosi.

Roma e Feyenoord, come detto, si sarebbero ritrovati 7 anni più tardi a Tirana. Questa volta niente cronaca nera, ma solo calcio. Zaniolo che segna, i giallorossi che alzano al cielo la Conference League, il Feyenoord che torna a casa ancora una volta battuto. E che, nei quarti di finale di Europa League, andrà a caccia dell'ennesima rivincita.

Pubblicità
0