L'Inter fa un altro passo verso lo Scudetto: il 3-1 rifilato alla Roma certifica e rafforza le ambizioni della truppa guidata da Simone Inzaghi, tornata a macinare goal e avversari come nel periodo pre-derby dello scorso 5 febbraio.
A sbloccare le danze in un San Siro delle grandi occasioni è stato Denzel Dumfries, lanciato in profondità da Calhanoglu e bravo a battere Rui Patricio con un rasoterra perfetto per tempi di giocata e precisione.
Non una rete banale per l'olandese, giunto a quota cinque in campionato: la prima l'aveva realizzata sempre contro la Roma ma nel match d'andata, disputato all'Olimpico e concluso con un trionfale 0-3 in favore dei campioni d'Italia.
Allora aveva bucato Rui Patricio grazie ad un colpo di testa arrivato dopo un grande inserimento e propiziato dall'assist al bacio di Bastoni, modalità diversa che la dice lunga sulle abilità offensive presenti nel bagaglio dell'ex PSV.
Col senno di poi, quello è stato un episodio importante all'interno della fase di crescita e adattamento al calcio italiano, alle cui dinamiche Dumfries è sempre meno estraneo: da allora si è preso la titolarità sulla fascia destra a discapito di Darmian e ha limato i difetti in zona difensiva, manifestatisi ad esempio nell'1-1 di San Siro contro la Juventus col fallo da rigore su Alex Sandro.
A impreziosire la stagione del classe 1996 vi è anche una statistica storica che lo inorgoglirà ulteriormente: come riportato da 'Opta, lui e una leggenda del calibro di Giacinto Facchetti sono gli unici difensori dell'Inter capaci di segnare alla Roma in sfide di Serie A sia all'andata che al ritorno in una singola stagione. Guai però a montarsi la testa, anche se l'impressione che questa sia salda sulle spalle di Dumfries è abbastanza netta.




