Quella subita dalla Roma giovedì sera sul campo del Bodo/Glimt in Conference League, è stata una sconfitta così pesante da essersi di fatto già guadagnata un posto tra le più clamorose di sempre della storia giallorossa.
La compagine capitolina in Norvegia è incappata in un 6-1 inimmaginabile alla vigilia e la cosa ha ovviamente generato non solo un lungo strascico fatto di polemiche, ma anche profonde riflessioni in casa giallorossa.
Il general manager della Roma, Tiago Pinto, a seguito di quanto accaduto a Bodø, ha deciso nella giornata di venerdì di non prendere parte alla settima edizione del ‘premio Colalucci’. Il dirigente giallorosso avrebbe dovuto ritirare un riconoscimento dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ma ha pensato che non fosse il caso di farlo dopo una pesante debacle.
A spiegare i motivi della sua assenza è stato lo stesso Tiago Pinto attraverso un messaggio inviato agli organizzatori dell’evento.
“Ringrazio gli organizzatori del premio Colalucci per aver pensato di conferirmi questo riconoscimento cosi prestigioso. Mi ha fatto piacere leggere tra le motivazioni che – in un periodo di grande difficoltà per il calcio a livello mondiale - abbiamo gettato con la proprietà le basi per un futuro migliore e stabile per il Club. Tuttavia, come comprenderete, il rispetto che nutro nei confronti dei tifosi della Roma e della Roma stessa non mi consente di ritirare questo premio all’indomani di una serata così dolorosa per tutti noi”.

