Quattro punti a testa e la sensazione che questo incrocio valga più dei canonici tre punti: in palio, tra Roma e Cluj, c'è il primato del girone di Europa League e la possibilità di ipotecare il passaggio ai sedicesimi e regalarsi un finale più tranquillo.
Fonseca, come prevedibile, attuerà il turnover come già fatto nelle due precedenti sfide: guai, però, a prendere sottogamba un impegno ricco di insidie, certificate dall'esito del primo confronto in assoluto tra le due squadre.
E' il 16 settembre 2008 quando la Roma si appresta a fare il suo esordio nella fase a gironi di Champions League: avversario all'Olimpico è proprio il Cluj, debuttante assoluto dopo aver vinto il primo campionato rumeno della sua storia nella stagione 2007/2008.
Forse è proprio lo status di 'cenerentola' che alla lunga finisce per sorprendere i capitolini, passati in vantaggio con un goal di Panucci, pura illusione prima dell'imponderabile: è a questo punto che sale in cattedra Juan Emmanuel Culio, sconosciuto centrocampista argentino che ancora oggi ricorda quella notte europea memorabile.
Quella sera Culio è immarcabile, la sua velocità mette alle strette i difensori di Spalletti che non riesce a prendere le contromisure giuste per arginarlo: il triangolo con Trica (che gli restituisce la palla di tacco) si conclude con la rasoiata di Culio dal limite che sorprende un impotente Doni. Ma la serata di grazia dell'argentino assume una piega magica ad inizio ripresa: cross di Trica allontanato di testa da Cassetti proprio sul mancino di Culio che, con una volée, sfonda la porta per il raddoppio che vale la vittoria in quel dell'Olimpico.
AnonymousDoppietta alla prima in Champions per un giocatore che non ha mai potuto contare su una buona vena realizzativa, se si esclude la seconda esperienza al Cluj durata dal 2017 al 2020: un lampo nel buio di una carriera che lo ha portato a girare il mondo, approdando in Turchia, in Spagna, negli Emirati Arabi e infine nella sua Argentina, al Quilmes, dove oggi gioca alla veneranda età di 37 anni in seconda divisione.
Culio uno scherzetto lo ha giocato anche all'altra squadra della Capitale, la Lazio, nel girone della scorsa edizione dell'Europa League: lui non andò a segno ma, in Romania, fu proprio il Cluj a prevalere sui biancocelesti per 2-1. Al ritorno in Italia, Culio aprì l'album dei ricordi con una menzione d'onore per quella notte da sogno vissuta undici anni prima.
"Per me e per tutto il Cluj è un ricordo indelebile. E' il momento in cui tutto è iniziato, la prima gara del club in Champions League finita con una vittoria. Lì è iniziata per davvero la mia carriera e mi sono fatto conoscere in Europa assieme al Cluj. Quei due goal sono stati molto importanti per me, oltre che speciali perché sugli spalti c'erano anche mia moglie e i miei figli".
Per la Roma quella sconfitta alla fine fu ininfluente: Totti e compagni riuscirono comunque a superare il girone con il primo posto ai danni del Chelsea, per poi venire eliminati agli ottavi dall'Arsenal al termine di una spietata lotteria di calci di rigore. Eppure il mondo, per una sola sera, ebbe modo di conoscere il talento di Culio.




