Dove eravamo rimasti. Nel 2014 uno era l'allenatore della Roma, l'altro faceva ancora l'arbitro e dirigeva la gara persa dai giallorossi contro la Juventus e passata alla storia per l'ormai famoso gesto del violino.
Adesso invece Gianluca Rocchi è diventato il designatore, mentre Rudi Garcia torna in Italia per raccogliere l'eredità di Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli.
Il passato, insomma, è ormai dimenticato e Rocchi intervenuto lunedì mattina su 'Radio anch’io sport' su Rai Radio 1, è tornato su quell'episodio ammettendo di aver commesso qualche errore.
"Se avessi avuto la tecnologia disponibile oggi probabilmente non ci sarebbe stato nemmeno il violino di Garcia, perchè avrei avuto molta più facilità a risolvere alcuni problemi.È una di quelle partite in cui rimpiango di non aver avuto la tecnologia, altrimenti oggi parleremmo di un’altra storia”
Rocchi, comunque, è pronto a riaccogliere Garcia lasciandosi alle spalle quanto successo ormai nove anni fa allo 'Stadium'.
"Si tratta di un grande allenatore e mi farà piacere ritrovarlo”.
Il designatore, quindi, si sofferma sui frequenti scontri tra gli arbitri e l'attuale tecnico della Roma, Josè Mourinho.
"Non esiste alcun problema Mourinho, né personale né di gruppo. Noi rispettiamo tutti alla stessa maniera".
Rocchi infine spiega la scelta di diffondere l'audio tra arbitri e sala VAR a partire dalla prossima stagione.
"Non abbiamo alcun segreto, diffonderemo qualsiasi caso. Vogliamo avere comunicazioni pulite e ascoltabili. Purtroppo delle volte la comunicazione tra Var e arbitro ha fregato i ragazzi in campo. Ma ci abbiamo lavorato".




