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Champions League

'Robin' Firmino, la spalla di Salah: il 10 vestito da 9 che fa girare il Liverpool

13:27 CEST 25/04/18
'Robin' Firmino
Se Salah è Batman, Firmino è il suo Robin: 10 goal a testa in Champions League, con 4 assist del brasiliano all'egiziano.

“In questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin” è la riflessione messa in musica da Cesare Cremonini in uno dei singoli più ascoltati e venduti in queste settimane in Italia. Eppure a Liverpool c’è chi ha trovato la felicità nei panni del fido scudiero di Batman Salah, protagonista assoluto del film diretto da Klopp: il Robin in rosso è Roberto Firmino, secondo violino del miglior attacco della Champions League, più che spalla autentico co-protagonista nella scalata europea dei Reds.

10 goal (come Salah) e 6 assist in 11 presenze (più la rete all’Hoffenheim nei preliminari), con la doppietta alla Roma in semifinale ad impreziosire ulteriormente quella che è la sua prima partecipazione alla massima competizione europea per club. Alla soglia dei 27 anni (li compirà ad Ottobre), e con il Mondiale in Russia alle porte (dove punta a contendere a Gabriel Jesus il ruolo di centravanti), ‘Bobby’ sembra aver raggiunto la maturità calcistica, trovando quella continuità che gli era mancata nelle stagioni precedenti, sia in Inghilterra che all’Hoffenheim.

La crescita nei quasi tre anni trascorsi con Klopp è stata esponenziale, grazie soprattutto all’intuizione del tecnico tedesco di trasformare Firmino da trequartista-attaccante esterno a ‘falso nove’, anche se sarebbe più corretto definirlo un ’10 avanzato’. Il brasiliano è di fatto il regista offensivo dei Reds, il collante tra centrocampo e attacco, l’arco che fa correre Salah e Mané, imprendibili frecce del tridente più spettacolare d’Europa.

In questo Liverpool rock’n’roll Firmino è la batteria che dà il tempo ai tambureggianti assalti verso la porta avversaria, sempre a partire dal pressing alto sui difensori (1.91 tackle di media a partita in questa Champions, dato tra i più alti per quanto riguarda gli attaccanti). Ed è proprio la sua innata predisposizione al sacrificio, la sua cattiveria agonistica (alla Luis Suarez, tanto per restare in tema) a renderlo interprete esemplare per il ‘gegenpressing’, che rappresenta il credo calcistico di Klopp.  

Da buon ‘Robin’ sempre al servizio della band, pronto a defilarsi sul palco per lasciare la scena a Salah e ai suoi acuti. Ma quando Firmino decide di mettersi in proprio, di prendersi le luci dei riflettori ti ricordi che nelle sue vene scorre sangue brasiliano: tunnel, no look e colpi di tacco come armi ricorrenti, un feeling con la porta avversaria sempre più evidente, come testimoniano i 27 goal stagionali, già il suo massimo in carriera.  

Se Salah dunque rappresenta inevitabilmente l’uomo-copertina, l’eroe più amato di questo Liverpool, merita altrettanti applausi e riconoscimenti chi c’è al suo fianco, anche perchè 4 dei 10 goal realizzati dall’egiziano in Champions League portano la firma di Bobby alla voce assist. Batman Salah e Robin Firmino, la coppia-goal alla conquista dell’Europa.