Dall'1 gennaio 2021, il Regno Unito non farà più parte dell'Unione Europea. La Brexit avrà, ovviamente, ripercussioni importanti anche sul calcio. Tanto che la FA, la 'Football Association', ha optato per cambiamenti radicali, anche sul calcio mercato.
L'obiettivo principale è quello di investire sui talenti interni, sui settori giovanili e e sui giocatori inglesi, riducendo le spese. Per questo i trasferimenti dall'estero verranno regolamentati attraverso un nuovo sistema di punteggio.
Ogni giocatore che vorrà giocare nei campionati inglesi, non soltanto in Premier, dovrà presentare un modulo, un'application, compilato ovviamente dallo stesso club acquirente. Nel modulo rientra anche il punteggio, che sarà stilato dalla FA.
I criteri per calcolarlo saranno oggettivi: ranking della squadra da cui proviene, minutaggio accumulato, presenze, trofei vinti e traguardi raggiunti, sia a livello di club che di nazionale. Avrà un peso nel punteggio anche il campionato di provenienza. E giocare in Italia, ad esempio, vale più che giocare con il Belgio.
Ogni giocatore parte da zero. Per trasferirsi in Premier League un giocatore avrà bisogno di almeno 15 punti. Altrimenti, niente trasferimento. Anche se per la sessione di gennaio 2021, visti i tempi stretti, si potrà chiedere una deroga per i giocatori che vanno dai 10 ai 14 punti. Anche le procedure per riscattare i giocatori saranno facilitate.
Il punteggio ovviamente può anche diminuire, a seconda di comportamento, multe o altri fattori. Starà al club in cui gioca il giocatore (anche in prestito) tenerne conto. Una vera e propria rivoluzione. Che parte dall'Inghilterra.
