Nel derby vinto contro il Milan, i tifosi dell'Inter hanno avuto modo di rivederlo in campo dopo quasi tre mesi, all'interno delle prove generali del ritorno nell'undici titolare: missione totalmente compiuta per Marcelo Brozovic, subentrato con lo spirito giusto a San Siro dando l'impressione che il tempo trascorso dall'ultimo infortunio non fosse mai passato.
Il croato si è subito riposizionato al centro dell'orchestra, nel ruolo di regista a lui tanto caro e onorato nel migliore dei modi da Hakan Calhanoglu negli ultimi mesi: il turco non lo ha mai fatto rimpiangere, tanto che qualcuno è arrivato a chiedersi cosa sarebbe successo alle gerarchie al momento del ritorno del croato. La risposta, in questo momento, è chiara e concisa: assolutamente nulla.
Brozovic è pronto a rientrare dal 1' e, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', la trasferta del 'Ferraris' contro una Sampdoria colpita nel profondo dal pari subìto a Monza al 99' pare essere l'occasione giusta: d'altronde la risposta offerta in un momento cruciale del derby, col risultato ancora in bilico e la vittoria tutt'altro che scritta, ha 'rassicurato' Simone Inzaghi e il suo staff.
'Brozo' perno di centrocampo a Genova, con Calhanoglu pronto a posizionarsi alla sua sinistra come in origine, con Barella sul lato opposto. Ciò causa l'inevitabile scivolamento nelle gerarchie interne di Mkhitaryan, interprete affidabile nel ruolo di mezzala che non ha mai fatto mancare quantità e qualità, sia in fase di possesso che non.
Un ritorno al passato per il centrocampo nerazzurro, proprio a ridosso dell'ottavo di Champions League che vedrà i vicecampioni d'Italia affrontare il Porto di una vecchia conoscenza come Sergio Conceiçao, contro cui il minimo errore potrebbe costare caro. Non è un caso, infatti, che la massima competizione continentale venga considerata il torneo dove sono i dettagli a fare la differenza.
Dettagli sempre cari a Brozovic quando si tratta di prendere in mano la bacchetta per dirigere le operazioni, così delicate, del reparto più nevralgico e da cui passano le fortune di una squadra che ha saputo sopperire alla grande alla sua assenza.




