L'ultima presenza nell'undici titolare risaliva allo scorso 14 settembre in Milan-Dinamo Zagabria, mentre in campionato mancava addirittura dal 30 agosto al 'Mapei Stadium', nel periodo di adattamento al calcio italiano di Charles De Ketelaere: la Juventus evidentemente porta bene a Brahim Diaz, ancora una volta protagonista contro i bianconeri.
Suo il goal del definitivo 2-0 del Milan con una bella discesa conclusa con un piazzato che ha piegato le mani di Szczesny: un mix di forza, resistenza (agli attacchi di Bonucci e Milik) e tecnica, con tanto di maglietta mostrata al mondo come fece Lionel Messi al 'Bernabeu' in una celebre esultanza di qualche anno fa.
Al 65' si è palesato l'avvicendamento con De Ketelaere, stavolta quanto mai dolce: proprio il belga deve ora guardarsi le spalle dalla risalita dell'ex Manchester City, tornato a segno a due mesi dal goal all'Udinese alla prima giornata (che aveva interrotto un digiuno realizzativo durato quasi un anno).
"Io gioco dove il mister mi mette - le parole di Brahim Diaz nel dopogara - e di certo non ho mai giocato così aperto. I compagni, scherzando, mi hanno detto che contro la Juventus dovrei giocare sempre: è una grande squadra e, farle goal, è sempre bello. Soprattutto a San Siro".
Il trequartista di Malaga, infatti, fu decisivo anche nello 0-3 dell'Allianz Stadium della stagione 2020/2021: in quell'occasione andò a segno pure Fikayo Tomori, altro marcatore del match di ieri che quando vede il bianconero si scatena.
Pioli, insomma, può sorridere per una sana concorrenza sulla trequarti: se De Ketelaere deve ancora trovare il primo goal in maglia rossonera, Brahim Diaz si è sbloccato da un pezzo. E prepara il sorpasso nelle gerarchie interne: per 'apparecchiare' il riscatto dal Real Madrid fissato a 22 milioni che, fino a qualche giorno fa, appariva tutt'altro che scontato.
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