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Julian Alvarez of ArgentinaGetty Images

Rimpianto Real, futuro del City e campione del Mondo: l'exploit di Julian Alvarez

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Un vero e proprio affare. Ad un anno di distanza dal suo acquisto, il Manchester City può andare a testa alta dell'investimento su Julian Alvarez.

L'argentino è arrivato da Guardiola il 31 gennaio 2022 in prestito dal River Plate ed è stato riscattato per 21 milioni di euro.

Pochi, quasi zero, in un calcio che spende cifre ormai fuori da ogni logica e soprattutto parametrata agli esborsi con i quali le squadre di Premier League stanno creando un solco sempre più profondo tra loro e le altre competitor europee.

In appena un anno, il tuttofare argentino ha conquistato tutto e tutti. A partire dalla Coppa del Mondo con la sua nazionale.

Scaloni ci ha sempre creduto, al punto da portarlo con sé appena maggiorenne alla Copa America 2019 vinta dall'albiceleste.

Nel giro di pochi mesi, tra giugno e novembre, Alvarez si è preso anche la Finalissima contro l'Italia e soprattutto il Mondiale in Qatar, dove è stato tra i protagonisti principali con quattro goal segnati.

Spicca la doppietta in semifinale contro la Croazia, ma il suo contributo non è legato prettamente alle reti. Nel corso del mese in Oriente l"Araña" - come è soprannominato - si è distinto per assist e qualità delle giocate.

Un rendimento che ha fatto gongolare il Manchester City, che ha imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo. Il suo primo goal con la maglia dei Citizens è arrivato nella gara contro il Liverpool che metteva in palio il Community Shield.

Julian Alvarez Manchester City 2022-23Getty Images

Partita persa 3-1 dalla squadra di Guardiola e nella quale sembrava essere esplosa la stella di Darwin Nuñez. Sei mesi dopo, la realtà che dipingono i fatti parla di exploit per l'argentino e di grandi difficoltà per l'uruguaiano dei Reds.

Direttamente proporzionale alla crescita della soddisfazione per la squadra di Guardiola aumenta il rimpianto del Real Madrid.

E pensare che lo avevano anche avuto tra le loro fila. A 11 anni il piccolo Julian attraversa l'Oceano per sostenere un provino con i Blancos, che però lo scarteranno.

Di quel pazzo viaggio verso la capitale spagnola e dell'esperienza nelle giovanili del Real ne parlerà qualche anno più tardi lo stesso calciatore.

"L'episodio del Real Madrid è stato un po' loco. Ricordo che sono arrivato, quello stesso giorno mi hanno dato la 10 e mi hanno fatto giocare un'amichevole. Abbiamo vinto e ho segnato alcuni goal. Subito dopo ho pure disputato un torneo, che abbiamo conquistato. Perché non sono rimasto? Il Real poteva tesserarmi solo a partire dai 13 anni, ma tutta la mia famiglia si sarebbe dovuta trasferire".

Una scelta molto poco lungimirante e che ancora oggi lascia un senso di insoddisfazione piuttosto grande dalle parti del Bernabeu.

Per come funziona il calcio di oggi, non è detto che Alvarez non finisca un giorno a indossare la camiseta blanca. Ma certo è che costerà piuttosto caro alle casse del Real.

L'attaccante e tuttocampista del City ora ha però altro per la testa. L'obiettivo è quello di vincere qualcosa di consistente anche in Europa.

Se la Premier 2022/2023 sembra destinata a tornare a Londra sponda Arsenal, dalle parti di Manchester colorate di azzurro il grande sogno continua a chiamarsi Champions League.

E chissà se sarà proprio Alvarez a decidere le sorti di Guardiola e compagni nell'avventura europea.

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