Posta in palio altissima e grande tensione nel corso di Lecco-Pordenone.
Le due squadre si sono affrontate nella gara d’andata del secondo turno della fase ‘Nazionale’ dei Playoff di Serie C e decisivo alla fine è risultato un calcio di rigore trasformato all’86’ da Burrai e assegnato per un fallo commesso da Zambataro ai danni di Deli.
Una decisione, quella presa dall’arbitro Fiero, che ha mandato su tutte le furie i sostenitori della squadra di casa e in particolar modo il patron Di Nunno che è addirittura entrato in campo.
Dopo il goal e poco prima che il gioco riprendesse con la palla già al centro del campo, Di Nunno ha fatto il suo ingresso sul terreno di gioco e si è diretto verso il direttore di gara per contestare l’assegnazione del penalty.
Il presidente del Lecco, che è stato anche espulso, ha lasciato poi il rettangolo verde visibilmente arrabbiato e dopo essere quasi arrivato fino al cerchio di centrocampo.
Il gioco è stato ripreso solo dopo circa cinque minuti e dopo che si è definitivamente allontanato dal campo. Prima di farlo però, ha scambiato anche qualche battuta con il portiere del Pordenone Marco Festa.
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