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LUIZ FELIPE ITALIA GFXGOAL

Dal rifiuto a Di Biagio all'Italia di Mancini: la svolta Azzurra di Luiz Felipe

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La sua convocazione è stata una delle novità dell'ultima lista diramata dal commissario tecnico dell'Italia, Roberto Mancini, in vista dello stage in programma tra qualche giorno, importante per riorganizzare le idee in vista degli spareggi per i Mondiali, a fine marzo.

Eppure, a pensarci bene, presi dal dibattito sul ritorno di Mario Balotelli in Azzurro o sulla chiamata di Joao Pedro, in molti hanno sorvolato sull'opportunità concessa da Mancini a Luiz Felipe.

Il difensore della Lazio, reduce dall'ennesima stagione costante con la maglia biancoceleste, è stato preso in considerazione non solo per quel che riguarda il presente, ma anche in ottica futuro, visti i 25 anni a marzo.

Si tratta senza dubbio di un'alternativa valida, come mostrato fin qui, ma la sua storia con la maglia della Nazionale è stata abbastanza complessa.

Arrivato in Italia nell'estate del 2016, quando la Lazio lo ha ingaggiato dall'Ituano, è stato girato in prestito per una stagione alla Salernitana, prima di ritornare in biancoceleste.

E' brasiliano, vero, ma ha origini italiane sia dalla parte della madre che da quelle del padre: insomma, doppio passaporto, e questo ha attirato presto le attenzioni di una Nazionale, l'Italia, allora alle prese con la ricostruzione post-Mondiali mancati.

Un primo approccio a una rappresentativa nazionale Luiz Felipe lo aveva già avuto nel 2016, quando Rogerio Micale, ct del Brasile U20, lo ha convocato per 2 gare.

Nel 2019, però, viste le ottime prove con la formazione allora allenata da Simone Inzaghi, Gigi Di Biagio, commissario tecnico dell'Italia Under 21, decide di chiamarlo per le amichevoli contro Austria e Croazia. Lui si presenta in ritiro, si allena, ma non prenderà mai parte a quelle gare.

"Ringrazio la Federazione Italiana Giuoco Calcio per le attenzioni che mi ha riservato nell’ultimo periodo, ma dopo una lunga riflessione necessaria per una scelta così delicata, pur essendo lusingato di poter indossare la prestigiosa maglia della Nazionale Italiana, ho deciso di competere per la casacca della Selecao".

Il rifiuto spiazza tutti: è ancora molto giovane, di lì a poco avrebbe compiuto 22 anni, ma nessuno si aspettava una decisione simile.

Nel maggio successivo arriva, effettivamente, la convocazione della Nazionale Olimpica del Brasile, ma per un infortunio non può partecipare al Torneo di Tolone: scenderà in campo agli ordini del ct André Jardine a settembre, subentrando a Roger Ibanez contro la Colombia.

Finita qui? No: perché quest'anno Luiz Felipe è stato chiamato di nuovo, ma questa volta per le Olimpiadi di Tokyo. Non si unirà alla spedizione: il motivo? La volontà di recuperare dal punto di vista fisico.

Sarà un Azzurro, anche se per uno stage: a chiusura del cerchio che lo ha visto accostato più volte alla maglia dell'Italia, tra rifiuti e scenari imprevedibili. L'ennesima svolta di Luiz Felipe.

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