"Benvenuto in squadra, Mo!". Così l'Ajax presentava sui social la partita della propria seconda squadra, ovvero lo Jong Ajax, impegnato a Breda contro il NAC per la trentatreesima giornata di Eerste Divisie, la seconda serie olandese. Mo è Mohamed Ihattaren. Lui, l'oggetto misterioso di Juventus e Sampdoria. Che questa sera è finalmente tornato in campo.
Non giocava da un anno, Ihattaren. Ultima presenza ufficiale prima di oggi: PSV-Groningen 1-0, 24 aprile 2021, in campo nel finale al posto di Mario Götze. Una vita fa. Poi l'arrivo alla Juventus, potenziale nuovo gioiello buono per il presente e ottimo per il futuro. E poi ancora il parcheggio alla Sampdoria, dove è stato convocato appena una volta: contro l'Inter, alla terza di campionato. Quindi la fuga in Olanda, i misteri, la presunta volontà di ritirarsi, l'approdo all'Ajax.
"Non gioca a calcio da quasi un anno - diceva alla vigilia John Heitinga, l'ex difensore, attuale allenatore dello Jong Ajax - Sappiamo che ha molta strada da fare, siamo felici che sia qui ma deve rimettersi in forma. Però il fatto che ora sia qui dice già molto".
Heitinga aveva annunciato che avrebbe portato in panchina Ihattaren. E che lo scenario di uno scampolo di partita non era così campato per aria. Detto, fatto: al 68' l'ex bianconero e blucerchiato ha sostituito Martha, rimanendo in campo per più di 20 minuti e iniziando definitivamente la propria seconda vita.
Per lo Jong Ajax non è andata benissimo: i biancorossi non sono riusciti a portare via i tre punti da Breda, racimolando il terzo pareggio consecutivo in Eerste Divisie (0-0). Nemmeno Ihattaren è riuscito a cambiare le sorti della partita. Qualche iniziativa se l'è presa, ha calciato dalla bandierina, ma non è servito. Da questa sera, però, anche lui può annunciare al mondo intero di essere tornato a sentirsi un calciatore.
