Lasciata la Fiorentina, dopo un biennio, Franck Ribery sembrava in procinto di smettere. O di tornare in patria. Alla fine, invece, è spuntata a sorpresa la Salernitana, riuscita a covincere il francese. Sorpresa nel calciomercato e approdo in terra campana per il vice-Campione del Mondo 2006.
Ribery continua così tra i professionisti della Serie A, nella speranza di chiudere la stagione con una salvezza nell'ultimo turno della massima serie. Superati i 39 anni, il francese non sembra però avere nessuna intenzione di smettere: sente ancora la scintilla.
Guarda l'intervista completa a Ribery solo su DAZN. Attiva oraUn ruolo da allenatore, e di conseguenza il ritiro, può attendere, come raccontato a DAZN:
"Ora non ci penso ancora perché voglio giocare ancora, poi per il prossimo anno vedremo. Ma se puoi dare ancora qualcosa alla gente, lo voglio fare. Mi piace essere vicino ai giocatori, come ho fatto gli ultimi 5-6 anni da giocatore"
Il 2021/2022 non è stata certo la sua stagione migliore, ma non è ancora finita. L'obiettivo, in campo, è sempre lo stesso:
"Mi dicono sempre che devo calciare di più, ma a me piace fare assist, vedere il mio compagno contento. Forse sono un po’ matto".
Classe 1983, Ribery è arrivato ad un'età in cui può essere esempio per i più giovani:
"Io ho un piccolo fratellino che si chiama Alaba. Lui all’inizio vedeva l’orologio e la macchina grossa, ma gli ho fatto capire che prima di quello devi fare tanti sacrifici e non devi pensarci. Oggi il calcio tante volte va troppo veloce per i giovani. Io da piccolo non ho avuto niente ed è stata dura, invece oggi hanno tutto".
Il prossimo 30 giugno scadrà il contratto annuale di Ribery firmato un anno fa. Continuerà a Salerno? Per ora, difficile dirlo. Troppe varianti in gioco, troppe possibilità all'orizzonte: una cosa è praticamente certa. Prima dei 40 anni, non ha nessuna intenzione di mollare.
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