La sanzione tanto temuta è arrivata. La Reggina è stata penalizzata con la perdita di 3 punti, da scontarsi nella stagione di Serie B in corso: è questa la sentenza emessa nel pomeriggio di lunedì dal Tribunale Nazionale Federale (TFN).
Di seguito il comunicato:
"Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, irroga le seguenti sanzioni:
- per il sig. Paolo Castaldi, mesi 3 (tre) di inibizione;
- per la società Reggina 1914 Srl, punti 3 (tre) di penalizzazione in classifica, da scontarsi nel corso della corrente stagione
sportiva.
Dispone la trasmissione degli atti relativi al procedimento n. 148/TFN-SD alla Procura Federale, per le ragioni di cui in
motivazione".
La sanzione alla Reggina riguarda il mancato pagamento degli stipendi di novembre e dicembre 2022 a diversi tesserati amaranto, oltre al mancato versamento delle relative ritenute IRPEF: è così scattato un doppio deferimento che ha portato la Procura Federale a chiedere una penalizzazione in classifica per il club, accettata dal TFN.
La Reggina, peraltro, era stata penalizzata anche nella scorsa stagione - ma di due punti - per mancati versamenti delle quote IRPEF e contributi INPS. Una sanzione che non aveva mutato troppo la classifica degli amaranto, salvi senza passare per i playout.
La nuova penalizzazione rischia invece di avere conseguenze non indifferenti sulla posizione della Reggina nella graduatoria della Serie B: attualmente la squadra di Pippo Inzaghi è quinta, in piena zona playoff, ma ora precipiterà inevitabilmente all'ottavo posto, in compagnia del Pisa e a +3 sul nono posto del Modena.
La Reggina è la seconda formazione di B penalizzata in questa stagione: a febbraio la medesima sorte era già toccata al Genoa, sanzionato con la perdita di un punto. Una sentenza che non sta impedendo agli uomini di Alberto Gilardino di volare verso la Serie A.
Il club calabrese ha immediatamente annunciato l'intenzione di presentare ricorso in tutte le sedi, sportive e ordinarie.
"La Società - pur rilevando in termini positivi il fatto che, per la prima volta, il Tribunale Federale Nazionale ha irrogato una sanzione inferiore al minimo edittale previsto dall’art. 33.4. del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC - manifesta sin da ora la propria volontà di impugnare la decisione in questione (non appena saranno pubblicate le relative motivazioni) innanzi alla Corte Federale di Appello (nonché al Collegio di Garanzia dello Sport, al TAR Lazio ed al Consiglio di Stato, laddove fosse necessario)".
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