E' marzo, inizio 2019. Tre mesi dalla consegna del Pallone d'Oro che ha riscritto la storia del trofeo. Luka Modric dopo l'infinita era di Messi e Cristiano Ronaldo. Trofeo nelle mani del centrocampista croato e concorrenza all'asciutto. Ora nuovamente pronta a riprendersi il premio o conquistarlo per la prima volta.
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Sì, perchè l'eliminazione del Real Madrid da Champions League e Coppa del Re, nonchè la distanza siderale dal primo posto in campionato, porta a numeri tendenti allo zero le possibilità di un giocatore blanco. Senza un Europeo o un Mondiale nel 2019, e una Copa America mai decisiva in tal senso, il Pallone d'Oro passerà quasi sicuramente di mano.
Il Pallone d'Oro si vince sopratutto tra gennaio e maggio, con giugno e luglio come bonus in caso dei grandi tornei internazionali. Senza, a marzo si possono già cominciare a controllare le carte del destino. Di un premio per alcuni sopravvalutato, per altri ormai essenziale nel mondo del calcio. Il punto più alto insieme alla Champions vinta o alla Coppa del Mondo sollevata al cielo.
Modric, Bale, Sergio Ramos e il resto dei giocatori del Real Madrid potrebbero certo finire nella top ten, considerando che comunque vada il voto dei tantissimi giurati (nuovamente solo giornalisti) in giro per il mondo rimane prettamente soggettivo. Ma a lottare seriamente per il podio saranno i giocatori che arriveranno almeno in semifinale.
Questo escludendo Messi e Cristiano Ronaldo, che comunque vada hanno un tal seguito e un tal bonus ottenuto in questo decennio, da vedere difficile un loro posizionamento oltre il quinto posto anche in caso di addio alla Champions preventivo. In più entrambi sono i grandi favoriti per vincere rispettivamente il campionato in Spagna e in Italia, ragion per cui saranno notevolemente considerati per la classifica finale del Pallone d'Oro.
Per vincere però entrambi dovranno superare lo scoglio degli ottavi di Champions League. Cristiano Ronaldo è chiamato all'impresa contro l'Atletico Madrid, dove milita un Griezmann deciso a alzare il terzo posto dello scorso anno e vincere finalmente il tanto agognato trofeo sfuggito nel 2018. Lo Stadium darà serie indicazioni da questo punto di vista.
Insieme a Messi, Cristiano Ronaldo e Griezmann, il maggiore candidato per finire nelle prime posizioni e magari diventare giovanissimo vincitore del Pallone d'Oro è ovviamente Mbappè. Capocannoniere in Ligue 1, freccia del PSG capolista, è favorito per il passaggio ai quarti dopo l'andata vittoriosa a Manchester. Il campo parlerà, ma la considerazione dei giurati per il francese è altissima (quarto lo scorso anno).
E gli altri? Tanti nomi, tutti però incatenati a doppia mandata al risultato in Champions piuttosto che a quello in campionato. Ad Aguero non basterebbe il trionfo in Premier, e nemmeno a Salah o Kane. Se la Roma dovesse andare avanti in Champions e raggiungere nuovamente le semifinali, occhio all'ingresso di Zaniolo e alla conferma di Dzeko.
Hazard potrebbe essere spinto in alto grazie alla vittoria delll'Europa League, alla pari di Kante. Le mine vaganti potrebbero essere quelle di Porto, Lione e Schalke a seconda dell'avanzata di Champions. Oltre ai soliti noti, come De Bruyne, Suarez, Neymar e il nuovo arrivato Tadic.
E la Juventus? Se Cristiano Ronaldo andrà avanti nella competizione, nessun compagno, da Chiellini a Bonucci, passando per Mandzukic, potrà metterlo in difficoltà. In questo senso, primo, nuovo spunto di riflessione, dopo la conclusione completa degli ottavi di Champions.
