Real Madrid e Al Hilal. Tutto in una notte. Due squadre giunte all'appuntamento decisivo con un unico obiettivo ben impresso in testa: salire sul tetto del Mondo. Appuntamento fissato per sabato 11 febbraio.
Proprio così perché il match che mette a confronto i Blancos e la formazione araba vale la finalissima del Mondiale per Club. In altre parole, si decide la miglior squadra del 2022.
Basta questo per caricare di significato e valenza la partita che ogni calciatore sogna di disputare in carriera. Ma tra le molteplici sfaccettature di un confronto che - almeno sulla carta - pare evidentemente sbilanciato in favore degli spagnoli, c'è grande curiosità e attesa anche per un altro confronto diretto.
Una questione tra padri e figli. Sì, avete capito bene. Da un lato - sponda Madrid - il Real di Carlo Ancelotti, il cui vice è ormai da tempo il figlio Davide, il quale l'ha seguito anche a Parigi e nella prima esperienza a Madrid - in qualità di preparatore - prima di diventare l'allenatore in seconda quando il padre si è seduto sulle panchine di Bayern Monaco, Napoli e Everton.
Sul versante opposto, invece, ecco l'Al Hilal di Ramon Diaz, il cui assistente è il figlio Emiliano, nato a Napoli nel 1983 proprio quando Ramon vestiva la maglia partenopea.
Un'autentica questione di famiglia, allargata anche ad altri due componenti del nucleo familiare degli Ancelotti e dei Diaz: 'Carletto', infatti, ha inserito nel proprio staff il nutrizionista Mino Fulco, che altri non è che il marito di sua figlia Katia.
Diaz, invece, non è da meno e tra i propri collaboratori annovera f il fratello della moglie di suo figlio: Juan Nicolas Romanazzi, inquadrato con il ruolo di video analyst.
Due staff a conduzione familiare, dunque. Due storie differenti, destinate ad intrecciarsi. Solo una, però, salirà sulla vetta mondiale.
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