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2019-03-08 Claudio RanieriGetty Images

Ranieri cambia la Roma: "Gioca chi dà tutto, Dzeko e Schick insieme"

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Claudio Ranieri per la seconda volta al timone della Roma dopo il biennio 2009-2011. Dopo aver sostituito Di Francesco, il tecnico capitolino debutterà nel monday night contro l'Empoli. Queste le sue parole in conferenza stampa.

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"Per noi tifosi romani tornare a Roma è sempre un'ambizione ed un'emozione massima. So che è un momento difficile ma sono pronto a lottare. Le prossime due saranno importantissime, così come il pubblico che deve capire che i ragazzi sono in difficoltà. Sono sincero, da solo non ce la faccio a portarli in Champions ma con l'aiuto del pubblico mi sento più sicuro. Con il soffio del pubblico romano tutto può accadere e proprio questo chiedo".

Ranieri ha poi aperto una parentesi su alcuni singoli e su dove riuscirebbero a rendere meglio tatticamente.

"Florenzi è universale e può giocare sia dietro che davanti. So che i rebus sono su dove devono giocare Zaniolo, Schick e Dzeko. Pure io so che Zaniolo deve giocare centrale perché è il suo ruolo, ma dipende perché se centralmente ho tre Zaniolo devo vedere chi tra questi deve giocare aperto. Schick e Dzeko per me devono giocare assieme. Schick ha qualità incredibili, è fortissimo, se si sblocca sono convinto che la gente si innamorerà di questo ragazzo. Pastore? Ha una classe sublime, ora però ho bisogno di chi mi dimostra di voler fare la differenza, senza guardare nome, ingaggio ed età. Mirante o Olsen? Non so ancora, fatemi vedere in allenamento".

"Ognuno deve aiutare i propri compagni, tutti devono dare di più e gioca chi lo farà, se stiamo in questa situazione è perchè non hanno dato tutto. I discorsi stanno a zero, ha pagato Di Francesco, ora devono rispondere loro sul campo e aiutarmi facendomi vedere cosa sanno fare e come vogliono farlo".

Parole d'amore, poi, Ranieri le spende nei confronti del club giallorosso che spiegano i motivi del suo ritorno.

"Se mi avesse chiamato un'altra società non avrei mai accettato, l'ho fatto perchè è la Roma. Se è la Roma, io devo dire di sì. Non solo i soldi ad avermi portato qui, è la maglia. Voglio una squadra che sorride e non si abbatte mai, i problemi non vanno portati qua. Tutti li abbiamo. Non ho parlato di caratteristiche tecniche perché l'aspetto mentale è la cosa più importante in questo momento. Volere fortemente un obiettivo. Voglio gente ambiziosa, so che entrare in Champions non è facile ma non mi arrenderò mai".

"Roma ti dà emozioni che in altri posti non sono così speciali. Qui si vive di calcio 25 ore al giorno, in ogni sede: radio, tv, giornali... È logico che è una squadra che fa notizia. Negli ultimi anni sta lottando sempre per la Champions, perciò è una delle migliori in Italia. C'è una nuova proprietà che cerca di fare il meglio, investendo un sacco di soldi. Logico che a fine stagione deve far quadrare il bilancio, e questo è tutto".

Ranieri, infine, parla di un Dzeko alle prese con una stagione meno esaltante delle precedenti.

"Normale un anno no per i bomber. Quando gli allenatori fanno le squadre guardano chi segna e che media gol ha nella sua carriera. Anche Batistuta, Pruzzo, i più grandi attaccanti hanno avuto questo momento. Mancano dodici partite, vediamo".

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