Regno Unito, Italia. Non poi così distanti, ma nemmeno confinanti. Tra Torino, Glasgow e Cardiff i km sono almeno 1400. Aaron Ramsey li ha percorsi per provare a rinascere, come effettivamente sta facendo in maglia Rangers e con la casacca della Nazionale gallese.
Ceduto dalla Juventus a gennaio dopo settimane in cui mister Allegri evidenziava a più riprese il suo imminente addio, causa uscita dal progetto bianconero, Ramsey ci ha messo poco a diventare idolo dei Glasgow Rangers, formazione che lo ha acquistato in prestito fino a giugno.
Quattro presenze nel massimo campionato scozzese e due reti per Ramsey, in goal contro il Dundee (rete essenziale per il 2-1) e sopratutto nell'Old Firm contro il Celtic. Il tocco a centro area non è bastato per il successo dei suoi, ma i tifosi sanno di poter contare su di lui in queste ultime settimane di stagione.
Ramsey è così tornato al goal in campionato più di un anno dopo l'ultima rete con la Juventus, messa a segno nel gennaio 2021: una delle uniche due della passata stagione. Tra infortuni, scelte tecniche e prestazioni deludenti, il triennio con Madama non è stato certo soddisfacente.
Sottotono con la Juventus, Ramsey ha sempre però tenuto un rendimento alto, se non altissimo, con la casacca del Galles, tanto che nell'ultimo anno insieme alle due citate recenti realizzazioni con i Rangers, sono arrivati anche Repubblica Ceca, Turchia e Bielorussia, match quest'ultimo in cui ha messo a segno una doppietta.
Da febbraio 2021, dunque sei goal tra Scozia e Nazionale gallese per Ramsey, zero con la Juventus. I motivi come detto sono tanti, dal problema muscolare che lo ha tenuto fuori per diverse gare, al difficile posizionamento con Pirlo prima e Allegri poi.
Nel corso del tempo del resto, Ramsey non aveva risparmiato frecciate durante le sue chiamate con il Galles:
"Sono contento di essere arrivato in ritiro con il Galles. Qui in Nazionale lo staff medico mi conosce da tanto tempo, da quando ero all’Arsenal. Mi capiscono, conoscono il mio corpo e sanno di cosa ho bisogno"
"Filosofia e metodi di allenamento sono diversi nella Juve rispetto a quelli svolti con la nazionale del Galles. In Nazionale c'è gente che da anni è abituata a gestirmi e che sa come tirare fuori il meglio di me, aiutandomi a giocare tante partite consecutive, come ho potuto dimostrare a Euro 2020. Mi sento bene quando vengo gestito correttamente e quando ho l'opportunità di giocare regolarmente. Quando le mie prestazioni in partita sono elevate, avrei bisogno di più riposo e recupero durante la settimana, anziché passare molto tempo in campo provocando affaticamenti nelle partite successive".
Il contratto di Ramsey con i Rangers scade nel 2022, mentre quello con la Juventus nel 2023. Continuando così, però, difficilmente i Rangers si lasceranno sfuggire l'ex Arsenal, provando ad acquistarlo definitivamente la prossima estate. Una soluzione che potrebbe far sorridere tutti, considerando come l'eventuale ritorno in bianconero porterebbe a nuovi problemi di gestione e tattica.




