E alla fine anche Adrien Rabiot dovette fermarsi. Sempre presente in campionato da inizio ottobre fino ad oggi, il centrocampista francese alla ripresa non sarà a disposizione di Allegri per l'anticipo di sabato sera contro il Verona.
Un turno di riposo forzato per Rabiot, protagonista in queste settimane anche in Nazionale dove ha incassato pure i complimenti di Mbappé. A fermarlo è stato il giallo rimediato prima della pausa contro l'Inter che ha fatto scattare la squalifica.
Rabiot, come detto, è sempre sceso in campo nelle ultime venti partite di campionato giocate dalla Juventus, partendo dalla panchina solo una volta (a Cremona) e restando in campo per l'intera gara in sedici occasioni. Un vero e proprio stakanovista a cui Allegri non rinuncia praticamente mai.
Ecco perché sostituirlo non sarà semplice. La conferma, in tal senso, arriva anche dalle statistiche: nelle ultime tre partite saltate da Rabiot in campionato, allora per infortunio, sono arrivati due pareggi (Fiorentina e Salernitana) e una sconfitta contro il Monza. Non meglio è andata in Europa dove senza il francese la Juventus ha perso in casa col Benfica.
I bianconeri, privi anche di Paredes squalificato e di Pogba, contro il Verona a centrocampo potranno contare sugli altri titolarissimi Fagioli e Locatelli mentre per la terza maglia è aperto il ballottaggio tra Barrenechea e Miretti.
Nel caso in cui a spuntarla fosse il primo, ovviamente, toccherebbe a Locatelli spostarsi sul centrosinistra nel ruolo di mezzala. L'opzione più probabile, ad oggi, è però l'impiego di Miretti che rientrerà dopo lo stop causa affaticamento muscolare accusato prima della sosta.
Il tutto in attesa del rientro di Rabiot che avverrà per la semifinale di andata di Coppa Italia contro l'Inter.




