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Adrien Rabiot Inter Juventus Serie AGetty

Rabiot non è rimasto impressionato dall’Inter: “Mi è sembrata meno forte e sicura”

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Quella che sta vivendo Adrien Rabiot è probabilmente la miglior stagione della sua carriera. Diventato un elemento imprescindibile per il centrocampo della Juventus, dopo annate vissute tra alti e bassi ha conquistato tutti per continuità di rendimento e leadership.

Già autore di nove reti in stagione (ben sette delle quali segnate in campionato), è sin qui stato certamente uno dei migliori centrocampisti della Serie A 2022/2023, ma la sua definitiva consacrazione in Italia è arrivata in un momento particolare: nel suo ultimo anno di contratto.

Rabiot, in una lunga intervista rilasciata a ‘Tuttosport’, ha svelato quali erano i suoi idoli da bambino e parlato di una vera passione per il Liverpool.

“Mi piaceva tanto il Liverpool perché ero un fan di Steven Gerrard che mi faceva sognare e quindi seguivo i Reds. L’altro mio idolo era Zidane”.

Il suo resta un futuro tutto da scrivere e Rabiot non ha escluso la possibilità che si arrivi ad un’intesa per il rinnovo con la Juventus.

“Per il momento non ci sono novità, ma sicuramente parleremo presto, perché tra circa due mesi la stagione sarà finita e proveremo a discutere, ma io sono tranquillo. C’è la possibilità di andare via ma anche la possibilità di firmare un altro contratto con la Juve. Mi sento bene a Torino, faccio un bel lavoro nel club e c’è un buon rapporto coi dirigenti, i compagni e l’allenatore. Anche lui mi ha aiutato in due anni oltre a darmi molta fiducia. Credo che tutto questo sia importante per stare bene e quindi fare la scelta giusta per il mio futuro”.

La Juventus è reduce da una vittoria in casa di quell’Inter che presto affronterà anche in semifinale di Coppa Italia.

“Se devo dire la verità, l’impressione che ho ricavato domenica è di una squadra meno forte di quella che abbiamo sfidato all’andata a Torino. Mi è sembrata meno forte anche di quella dell’anno scorso e di due stagioni fa. Ho avuto la sensazione che loro provassero meno sicurezza. Del resto in questo campionato hanno perso molte partite”.

Dopo Inter-Juventus si è discusso moltissimo di un suo possibile fallo di mano nell’azione che ha portato al goal bianconero.

“In Italia ho capito che è sempre così, quando c’è qualcosa che può far discutere, se ne parla tanto e per tanto tempo. Da noi invece un po’ meno, ma lo capisco perché in Italia il calcio è vissuto quasi come una religione e quindi rappresenta una parte molto importante per la vita delle persone che lo seguono e sono tifosi. Per cui posso comprendere il motivo per cui da voi si parla così a lungo di tutto ciò che avviene sul terreno di gioco”.
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