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Spinazzola Juventus GFXGoal

Quando Spinazzola era il Golden Boy del calcio italiano e giocava ala

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Nel 2019, dopo una sola stagione in prima squadra e pochissime occasioni da titolare, la Juventus ha deciso di cederlo in uno scambio con Luca Pellegrini della Roma .

A gennaio 2020 invece sembrava destinato all' Inter prima che un altro scambio, stavolta con Politano, saltasse a causa di alcuni dubbi nerazzurri sulla sua reale condizione fisica. Alla fine Spina è rimasto in giallorosso dove è definitivamente esploso e ha conquistato anche la Nazionale, mantenendo cosi fede alle aspettative. Solo qualche anno fa d'altronde Leonardo Spinazzola era uno dei giovani più promettenti dell'intero panorama calcistico italiano.

L'exploit di Spinazzola risale al Torneo di Viareggio del 2012 quando la Juventus Primavera batte proprio la Roma in finale per 2-1 grazie ai goal firmati da Beltrame e Padovan nei primi 23' di gara.

Al termine della partita però il premio di miglior giocatore del torneo viene assegnato al giovane Spinazzola, allora utilizzato dal tecnico Baroni come esterno alto di un 4-2-3-1, che batte il compagno di squadra Bouy e Federico Viviani , regista giallorosso oggi al Livorno.

"Non me l'aspettavo, sono contento ma non mi basta. Avrei potuto fare meglio e ora penso già alla semifinale di Coppa con la Fiorentina".

Per uno strano scherzo del destino peraltro nella Roma sconfitta quel pomeriggio dalla Juventus di Spinazzola c'è pure Matteo Politano , ovvero il giocatore che sarebbe dovuto tornare in giallorosso a gennaio 2020 se l'Inter avesse dato il via libera allo scambio con l'ex Golden Boy del calcio italiano.

Spinazzola, cresciuto nel Siena e arrivato alla Juventus nell'ambito dell'operazione che aveva portato Immobile e Marrone in Toscana, d'altronde è il protagonista assoluto di quel Viareggio in cui segna il goal decisivo in semifinale contro il Parma e fornisce i due assist vincenti ai compagni nella finale contro quella che diventerà la 'sua' Roma.

Le caratteristiche del giovane Spinazzola sono progressione e fisicità abbinate a una buona tecnica di base, tanto che a qualcuno sembra l'elemento ideale per il 4-3-3 allora utilizzato dalla Juventus di Conte prima del passaggio al 3-5-2.

La storia invece dopo quel Torneo di Viareggio, come risaputo, andrà molto diversamente. Nell'estate del 2012 infatti inizia una lunga serie di prestiti in giro per l'Italia: Empoli, Lanciano, Siena, Atalanta, Vicenza, Perugia e di nuovo Atalanta dove grazie a Gasperini finalmente esplode come esterno del 3-4-3.

Tanto che a gennaio 2018 la Juventus lo riporterebbe volentieri a Torino in anticipo di sei mesi rispetto alla naturale scadenza del prestito biennale.

L'Atalanta però fa resistenza e Spinazzola resta a Bergamo ma purtroppo, poche settimane dopo, rimedia la rottura del legamento crociato. La sua prima vera annata alla Juventus quindi parte con l'handicap di una lunga convalescenza.

Il debutto in bianconero, atteso dai tempi della Primavera, arriva solo a gennaio 2019 ma la data incancellabile nell'unica stagione di Spinazzola con la Juve resta quella del 12 marzo 2019 quando a sorpresa gioca da titolare in Champions League ed è tra i migliori in campo nel trionfo contro l' Atletico Madrid .

Alla fine però le presenze saranno solo 12, non abbastanza per convincere i bianconeri a puntare su di lui. Il cordone lungo dieci anni che lo ha sempre legato alla Juventus viene rotto definitivamente con la cessione alla Roma, dove è imposto diventando un titolare fisso anche in Nazionale, con cui ha vinto Euro 2020 da protagonista seppure pagando un prezzo altissimo col grave infortunio al tendine d'Achille. Un legame quello con la Juve nato un pomeriggio a Viareggio nel 2012 e durato fino alla notte del debutto in Champions League, ma senza lieto fine.

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