Tra i più grandi rimpianti di mercato della storia recente dell'Inter rientra sicuramente il nome di Jeremie Boga, corteggiato a lungo tra gli ultimi mesi del 2019 e il primo triennio del 2020: il talento ivoriano sta ora maturando con colpi da fuoriclasse nel sorprendente Sassuolo di De Zerbi.
Non è un caso che la formazione neroverde abbia completato un processo di crescita esponenziale fino a proiettarsi ai vertici della Serie A in questo inizio di stagione: la compagine emiliana è ormai una macchina perfetta, fatta di perfetti ingranaggi e precisi automatismi, ma anche di lampi di genio.
Quei lampi di genio che sarebbero sicuramente serviti anche all'Inter di Conte, che per mesi ha messo gli occhi su Boga per poi ripiegare su altri obiettivi di mercato scegliendo di rinforzare altri reparti.
Archiviata la parentesi coronavirus il giocatore africano è tornato a spaccare le difese di mezza Serie A con quelle accelerazioni e quegli strappi che lo hanno incoronato tra i migliori giocatori d'Europa nell'uno contro uno.
Velocità, tecnica nello stretto, atletismo e un fiuto del goal maturato nel corso dei mesi in Italia: caratteristiche che Antonio Conte non voleva lasciarsi sfuggire, proprio lui che lo aveva lanciato in Premier League nell'agosto del 2017 con la maglia del Chelsea.
GettyL'ultima meraviglia dipinta contro il Verona certifica una consacrazione assoluta: Boga è oggi uno dei migliori elementi offensivi del nostro campionato e quel destro a giro suona come un campanello d'allarme per la stessa Inter, che affronta il suo 'rimpianto' di mercato in una sfida al vertice del tutto inaspettata a questo punto del torneo.
Un giocatore desiderato a lungo, un'operazione probabilmente frenata da quei dubbi dettati da un sistema tattico che mal si sposa con le caratteristiche del talento africano. Boga si esprime infatti al meglio partendo largo nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3 e le domande riguardanti una sua eventuale collocazione tattica nel 3-5-2 nerazzurro hanno sicuramente influito nella decisione di non affondare il colpo decisivo in sede di trattativa.
Alla fine alla corte di Conte è tornato Perisic, che nonostante gli stessi problemi di collocamento tattico sembra aver fatto definitivamente svanire il nome di Boga dai taccuini della squadra nerazzurra, che ritrova ora da avversario quello che sarebbe potuto diventare un vero e proprio crack.



