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Ivory CoastGetty/Goal

Perde una sola gara, la più importante: niente Mondiali per la Costa d'Avorio

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L'allargamento del numero di Nazionali ai Mondiali 2026 darà la possibilità a diverse confederazioni di avere diverse rappresentanti in più rispetto al solito. Tra queste la CAF, la federazione africana. Fin qui, compreso il torneo 2022, solamente cinque rappresentative al massimo torneo calcistico internazionale. Tradotto, diverse big del continente non hanno la possibilità di esserci: stavolta, la Costa d'Avorio.

Il cammino delle Nazionali africane per approdare a Qatar 2022 vede tre distinti fasi, con la prima che riguarda le Nazionali dal ranking più basso e la seconda con le restanti, che vanno a sommarsi alle qualificate. Al terzo turno approdano dieci squadre, avversarie tra di loro per i già citati cinque posti.

Problema. Nella seconda fare i sorteggi hanno portato ad alcuni gironi di ferro e ad altri senza big. Il Ghana ha avuto la meglio sul Sudafrica, che promette battaglia causa arbitraggio, in uno dei più competitivi, mentre il Camerun ha superato la Costa d'Avorio nel D all'ultimo miglio. Inteso come gara.

Sì, perchè la Costa d'Avorio di Haller, capocannoniere di Champions League e con diversi ottimi interpreti in mezzo al campo, specialmente il milanista Kessiè, si trovava in cima alla classifica del girone, davanti ad un Camerun che aveva però dalla sua un ultimo match da giocare in casa. Uno scontro diretto dopo il k.o per 2-1 dell'andata.

Mentre Mozambico e Malawi, già eliminate, hanno chiuso l'ultima gara con un 1-0 firmato Mzava (autorete), il Camerun ha avuto la meglio sulla Costa d'Avorio, condannando Haller e compagni a vedere i Mondiali da casa per la seconda volta.

Già nel 2018, infatti, in Russia approdarono altre formazioni: non strapparono il pass nemmeno gli stessi Leoni Indomabili, portati in alto in passato da Sami Eto'o. Ora, il Camerun, guidato da Aboubakar ed Ekambi (autore dell'1-0 contro la Costa d'Avorio), con Onana in porta, Hongla a centrocampo e Choupo-Moting in avanti, giocherà i playoff, così da provare ad eliminare la delusione di quattro anni fa.

Il sorteggio ha condannato una Costa d'Avorio che non può avere nessun rammarico, se non il pari esterno contro il Mozambico. E' comunque indubbio che alla Nazionale, guidata dal francese Beaumelle, manchi un big assoluto come Drogba. Come Yaya Tourè.

Sfidare gli ivoriani con gli ex campionissimi di Chelsea e Manchester City era un terno al lotto, per fisicità e qualità. La nuova generazione, invece, non ha rispettato le attese. Basti pensare ai talenti Bailly, Pepè e Seri, tutti in Premier League da comparse e non da protagonisti.

Dal 2006 al 2014 erano arrivate tre qualificazioni ai Mondiali - seppur con costante eliminazione al primo turno - e il successo in Coppa d'Africa del 2015 che mancava dal 1992. Poi, pian piano, grandi aspettative trasformate in frustrazione per i singoli e per il movimento federale.

A inizio 2022 la Costa d'Avorio sarà comunque tra le favorite alla vittoria finale in Coppa d'Africa, visto e considerando come i mancati Mondiali, per un solo match, non cambiano la dimensione importante della Nazionale all'interno del continente. Soprattutto perchè in avanti ci sarà quell'Haller che dopo le giovanili francesi ha optato per il paese d'origine dei genitori per la sua carriera internazionale.

Tre goal in sette presenze tra il 2020 e il 2021 e nome sempre più forte a livello mondiale grazie all'attuale vetta dei cannonieri di Champions League in maglia Ajax. Non sarà Drogba, ma per la Coppa d'Africa potrebbe bastare. In termini Mondiali, invece, ripassare tra un quadriennio.

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