Fino a qualche mese fa il nome ‘Alcorcon’ riportava alla memoria il clamoroso 4-0 sul Real Madrid nella Copa del Rey del 2009. Poco altro. Ieri, però, il piccolo club della periferia di Madrid ha scritto nuovamente la storia. Nel ruolo che evidentemente più gli piace: quello del guastafeste.
Chiedere all’Eibar, che si è visto sfuggire dalle mani una promozione diretta dalla Segunda alla Primera División che alla vigilia sembrava solo una formalità. Primo posto in classifica, pari con l’Almeria, vantaggio di 2 punti sul Valladolid. Questa era la situazione alla vigilia dell’ultima giornata. Nella quale, però, è cambiato tutto.
Ai baschi per la verità bastava vincere per avere la matematica certezza di chiuder nelle prime due posizioni ed esser promossi, ma poteva essere sufficiente anche fare un punto, in caso una delle due dirette rivali non avesse vinto.
Ed era esattamente quest’ultimo lo scenario che si delineava intorno alle 21.50 di ieri sera, con l’Almeria fermo sul 2-2 sul campo del Leganes (altro sobborgo di Madrid) e l’Eibar bloccato sul campo dell’Alcorcón in una partita nervosa e carica di ansia, con la squadra di Garitano incapace di trovare il goal della tranquillità e della promozione.
Al 90’, così, è arrivata addirittura la beffa: Zarfino ha raccolto un cross dalla destra e girato in porta il goal dell’1-0 che ha gelato gli ospiti e il migliaio di tifosi che aveva affrontato la lunga trasferta. Ha lasciato fermo l’Eibar a 80 punti, mentre il Valladolid seppelliva di goal l’Huesca e saliva a 81, così come l’Almeria.
In un nulla, l’Eibar si è ritrovato al 3° posto, valido solo per i playoff,ma non per la promozione diretta. È stato saldamente al comando da gennaio fino a 4 giornate dalla fine, con 5 punti di margine. Dilapidati nello scontro diretto col Valladolid e, appunto ieri sera.
Beffa delle beffe: il goal dell’Alcorcon non valeva nulla, perché già da un paio di giornate la squadra madrilena aveva la certezza di essere non solo retrocessa, ma anche ultima in classifica. Guastafeste.




